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do di calcolo e di costruzione relativamen-te alle caldaie che non si accordava coglialtri, ad ogni istante mutavasi la tormadelle caldaie, ed è forza confessare chequeste sono ancora lontane quanto lo era-no allora da una forma bene stabilita e dal-lo stato di perfezione.
Svolgendo gli autori che scrissero suquesto argomento, continua Williams, tro-vavasi ancora meno soddisfatto, quantoriguardava il fornello, le caldaie, e le par-ticolarità tutte del ceneraio, della grata,dei canali del fumo, ed anche per le se-zioni delle aperture di ammissione, diespulsione e di corrente dell’ aria, ridu-c.endosi a proporzioni puramente mecca-niche, senza riguardo alcuno ai principi!chimici o scientifici relativi alla questione.Con questa infinita varietà di caldaie e ditornelli, con queste proporzioni variabilidi continuo, i soli elementi atti a stabilireun confronto erano quindi l’evaporazione,vale a dire, il peso d’ acqua vaporizzato•la un dato peso di combustibile ; ma evi-dentemente appariva essere quello un mo-do erroneo, risultando questo fatto dalvedersi che lo stesso fornello e lo stessocombustibile producevano una grande va-porizzazione applicati ad una data foraladi caldaia, e davano un effetto opposto
• on un’ altra ; chiaramente adunque ap-pariva esservi qualche radicale difetto inquesta maniera di esperimento! e-
Due cose erano manifeste : la primache il valore relativo dei modi di combu-stione, quali escguisconsi nelle varie specie
• li fornelli, con le loro combinazioni c coilupo eliti ti semplicemente chimici, doveya-
Litantkace
si misurare in altro modo che col ricorre-re semplicemente al metodo secondariodella vaporizzazione nelle caldaie : la se-conda che la cognizione dei principii, die-tro ai quali devono costruirsi i fornelli «le caldaie relativamente ai loro offizii par-ticolari, si aveva a cercare in un modo dioperare più ragionalo e più scientifico cheun semplice calcolo delle dimensioni e del-le superficie considerate meccanicamente ;in una parola che quel ramo della scienzache tratta della generazione del calore pelbruciamento di una materia combustibiledoveva distinguersi nelle esperienze e nelleosservazioni da quello che ha per iscopola produzion del vapore, dalla confusio-ne dei quali due punii venne, secondoWilliams, il non essersi mai potuto ot-tenere risullamenti corretti e sistematicisull’ uno nè sull’ altro.
Per mostrare 1’ incertezza che vi Itatuttora nelle esperienze quando si lascisussistere questa confusione, Williams di-spose in forma di quadri i risullamenti dinove esperienze fattesi in di lui presenza,e di varie altre eseguite con diligenzagrandissima da Parkes e da Wicksteed,che provano fino a qual punto si possaessere condotti in errore dui risultauicutie dalle conseguenze che sovente deducon-si dai due soliti modi di operare, vale adire, dal costruire le caldaie ed i fornelli,dietro regole empiriche dedotte dal calcolodelle dimensioni, e delle superficie, e dalmisurare la facoltà calorifica di un fornel-lo dalla forza <]• vaporizzazione di uija| caldaia.