444 LlTAXrtUCE
lo, se i vaili piogeni di navigazione internache sono proposti venissero un giorno arealizzarsi.
Conosconsi in Francia circa quarantadipartimenti che contengono giaciture dicombustibili appartenenti al carbon fos-sile propriamente detto, alla lignite od al-l’antracite ; molte però di queste giaciturenon sono scavate che in piccolo, ed altresono state semplicemente riconosciute. Peraltro si contano già in Francia 206 mi-niere donde si estraggono annualmentenove milioni di quintali metrici di carbonfossile che hanno sulle miniere un valoredi 1 o a 1 1 milioni di franchi, valore cheascende a 4o milioni almeno per la massadei consumatori, giacché il trasporto ailuoghi di consumo triplica, quadruplica edaumenta talvolta del decuplo il prezzo delcarbon fossile.
Questi nove milioni di quintali, chesono un nulla in paragone del consumodell’ Inghilterra che ascende a 7 5 milionidi quintali metrici all’ anno, sono pro-dotti :
1.° Tre milioni dalle miniere di S.Stefano, di Rive-de-Gier e dei contorni,sulle quali sono immediatamente occupati1400 lavoranti, e dove esistono 11 mac-chine a vapore, 6 macchine idrauliche,e 70 macchine a cavalli. Il terreno è della', formazione delle psammiti e degli schisti,e l’eccellente carbone che vi si scava è tra-sportato in tutti i punti della Francia , efino sulla riviera di Genova .
2. 0 Tre milioni dagli scavi del diparti-mento del Settentrione, che occupano45 oo lavoranti minatori, e sui quali furo-no montate 7 macchine a cavalli, 9 mac-chine a vapore per vuotare dalle acque,e 16 a rotazione continua per eslrarne ilcarbon fossile. Questa regione contienele miniere d’Anzin e di Raismes , che sonole più considerabili della F’rancia, e lacui profondità varia da 6 a 1200 piedi.
L, TAìf TRACE
Queste miniere trovansi situate nel terrenodei gres psammiti e degli schisti ; sonopero coperte da una notabile grossezza diterreno calcario, i cui strati sono orizzon-tali. Sono anco celebri per la difficoltà dipassare i livelli ove le acque sono abbon-danti, e per la perfezione dell’ armaturache vi si pratica, e eh’ è conosciuta sottoil nome di picotage.
5 .° Finalmente, l’ultimo terzo dellamassa di carbon fossile che si estrae an-nualmente in Francia , proviene dalle mi-niere di Litry, di Carmeaux, di Champia-gny, del Creusot, di Fins, di Noyan, diS. Giorgio, e da tutti gli altri scavi chesono sparsi in quaranta dipartimenti. Nonè adunque il carbon fossile che manchialla Francia , ma il consumo (a).
Il Relgio è ricco di scavi di carbon fos-sile ; quelli dei contorni di Mons, di Char-leroi, di Liegi, sono importantissimi ;ascendono al numero di 55 o, che occupa-no ventimila lavoranti, e producono an-nualmente circa 12 milioni di quintalimetrici di carbon fossile di buona qualità.
La Germania presa in massa, non ètanto bene favorita rispetto alle minieredi carbon fossile, quanto i paesi da noigià citali. Si possono per altro riguardarecome importantissime le cave di carbonfossile del paese di Sairebruck, della Roer,della contea di Lamarck , quelle del paesedi Tecldenbourg e le cento miniere dellaSlesia che sono sparse nei contorni dellacittà di Schweidnitz. Finalmente, la Sas-sonia, la Roemia, 1 ’ Austria , il Titolo, laBaviera, 1 Annover, 1 ’ Ilartz, l’Ungheria ed
(a) Queste notizie statistiche sulla Fran-cia sono ili alcuni anni ad il ie Irò, c le ab-biamo riferite non trovandone di più re-centi al momento. 11 consumo del litantracevi crebbe notabilmente dappoi ed altri scavisi aprirono, ma quelli qui accennali sonotuttora fra i più importanti.