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Tomo XXXII. [Supplimento.]
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44^ Litargirio

l'articolo Coppellazione, i quali, analizzalida Berthier nella officina di Pontgibaud,risultarono composli di :

Ossido di piombo . . . 89,1

Ossido di antimonio arseni-cato . 5,8

Ossido di ferro .... 0,6

Argilla. 4-,4

All’articolo Piombo del Dizionario (To-mo X, pag. 87) indicanone) 1 ’ analisi datada Berzelio del litargirio bianco e giallo :quello del commercio è impuro più omeno, e contiene del ferro, del rame, unpoco di argento e dell’ acido silicico. Quiaggiugneremo essere la preparazione dellitargirio gravemente pericolosa pegli ope-rai e pel denso fumo cacciato dai manti-ci e per le particelle velenose che entranonelle nari e nella bocca al coppellatoreall’ atto che getta sul pavimento il li i argi-no. Inoltre 1 ’ infrangimento, la stacciaturae l’imballaggio in barili col polverìo chesollevano cagionano gli stessi pericoli chehanno luogo nella preparazione della ce-russa e del minio, trovandosi la cute de-gli operai coperta di particelle saturnine.Molto interessa quindi prevenire questidisordini mediante una ben diretta venti-lazione.

Una cosa di molta importanza nellapreparazione del litargirio, massime per al-cuni usi speciali si è di privarlo dell’ os-sido di rame che spesso contiene anchequello della miglior qualità. Questo ossido,per esempio, nuoce nella fabbricazionedegli smalti col litargirio colorandone co-stantemente la base. Può depurarsi il li-targirio dal rame col carbonato di ammo-niaca, e questo mezzo è bensì pronto e co-modo, ma non economico. Separasi poicon una distillazione il carbonato di am-moniaca dal rame discioltovi per adope-rarlo in un’altra operazione. Per purificare

LlTARGIRIO

adunque i litargiri vantaggiosamente il mi-glior mezzo si è quello di trasformarli incloruro ed in solfato di piombo. Lasciasiallora la massa esposta all’ aria abbastanzaa lungo per ridurre in cloruro tutto il ra-me. La piccola quantità di cloruro dipiombo che traggono seco le acque di la-vacro insieme al cloruro di rame, si puòraccogliere mediante un poco di acido sol-forico versato nei liquori, decantando que-sti e raccogliendo il solfato di piombodepostovisi. Possono anche depurarsi i li-targiri con acido solforico cui siasi aggiuntoun poco di acido nitrico. Inaflìansi i litar-giri macinati con questo liquore acidomediocremente diluito, in guisa da ridurliin una massa non troppo densa, e si agitadiligentemente il miscuglio. Formasi unapoltiglia bianca di solfato di piombo, dalquale può separarsi per decantazione ilsolfato di rame rimasto disciolto. Aggiu-gnesi all’ acido solforico un po’ dr acidointrico nel caso in cui vi avesse nel litar-girio un poco di protossido di rame, af-finchè questo non si trasformi in solfatodi rame od in rame metallico, e non ri-manga in questo ultimo stato mesciuto alsolfato di piombo.

Il litargirio stando a contatto dell’ ariane attrae lentamente 1’ acido carbonico,pel che si discioglie negli acidi con tantomaggiore effervescenza quanto più è lun-go il tempo dacché venne preparato.

La grande quantità di litargirio cheproducesi in alcuni paesi, e specialmentenell’ Inghilterra dove le miniere di piom-bo sono abbondanti, e vengono scavateassai attivamente, superando di moltoquello che le arti consumano, riduconsi inparte questi litargirii per farli tornare allostato metallico, a quel modo che può ve-dersi all’ articolo Piombo , avendosi peròsempre una qualche perdita e per la su-blimazione di una parte del piombo e perla combinazione di un’ altra parte di esso