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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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3 2 Livellile

Dal sin qui esposto si vede che, dietroil sistema adottato, si applicano le corre-zioni ridotte in misura sul cilindro, e siregolano con questa misura i movimentidella scala ipsografica : in generale sela correzione è da aggiugnersi, il movi-mento della vite, e quindi del cilindro, sa-rà verso U, e viceversa : determinata poila parte aliquota di correzione per qua-lunque elemento introdurre si voglia nelcalcolo, e ridottala a misura, si potrà sem-pre applicarla col muovere la scala nellaconveniente direzione. In tal modo si po-trà applicare la correzione dipendente dal-la variazione delia gravità, tanto per ladifferenza della latitudine, come per quelladell’ altezza verticale, o qualunque altradelle correzioni introdotte nelle varie for-mule finora proposte.

La graduazione della temperatura del-1’ uria può servire alla correzione dell’ al-tezza del mercurio nei barometri a livelloincostante, costruiti col pezzetto chiusoperfettamente, e che non comunicano conl’aria se non col mezzo dei pori naturali dellegno. Conosciuto una volta il ragguagliodei diametri del tubo e del pozzetto, si co-noscerà quanto si innalzi il livello di questoogni ioo spazii di discesa nel tubo : nelcaso che i diametri fossero come i a io,converrà aumentare d’ un centesimo 1’ al-tezza indicata, il che si ottiene applican-dovi la correzione competente a due gra-di di temperatura media.

Se ulteriori osservazioni sul metodod’ eseguire simili livellazioni esigessero peralcune altezze un coefficiente diverso daquello che si è adottato, si potrebbe ope-rare con questo, ed al prodotto aggiugnereo sottrarre quella differenza che esigereb-be 1’ altro coefficiente. Questa aggiunta equesta diminuzione si potrebbero eseguiremediante una linea fra quelle della tempe-ratura libera per un aumento, e fra quelledella numerazione per una sottrazione.

Livbliìrb

Finalmente »e un soverchio numero dicorrezioni rendessa Intralciata la gradua-zione del cilindro, o queste si segnanocon punteggiature diverse, ovvero si ag-giungono nuovi cilindri oltre quelli cheesistono ; ma non vi sarà bisogno di taleaggiunta, perchè le correzioni ulteriori osono proporzionali al prodotto, come l’au-mento per la temperatura dell’ aria e siapplicano con le linee che servono perquesta, o non essendo tali una sola lineabasterà per una correzione.

Una non inutile applicazione delle lineedella temperatura dell’ aria segnate sul ci-lindro è quella di potere, col loro mezzo,ridurre le tese di Parigi , che servironoalla graduazione della scala, in moltissimealtre misure delle più conosciute d’ Euro-pa , solo che si sappia il ragguaglio chehanno fra loro. Vogliasi, per esempio, ri-durre in J'athoms inglesi un’ altezza qua-lunque avuta in tese di Parigi . Sapendoche uno spazio di cento tese parigine vie-ne rappresentato da 106, i J'athoms , checioè quest’ ultima misura differisce di 6, aper ogni ioo ; in tal caso se, posto il no-nio a ioo, e 1’ indice pure a ioo, aggiu-gnesi la correzione di gradi 12,4 di tem-peratura, la linea indicatrice del nonio se-gnerà il numero 106, 2. Qualunque quan-tità adunque di tese parigine potrà leg-gersi in J’athoms inglesi, aggiugnendo lasola correzione di 1 2 gradi e 4 decimi (a).

Ecco pertanto alcune misure, nelle qualisi possono ridurre le tese suddette ( b).

(a) 11 cilindro non porta suddivisionenegli spazii frapposti tra un grado e 1’ altro,perchè si giudica che la loro suddivisioneapprossimativa uou possa portare errore piùche sensibile.

( b) La poca differenza di ragguaglio, chehanuo le misure più conosciute con la tesadi Parigi , ha fallo che il Bertoncelli preferissequesta misura al metro per la gradazione dellascala per facilitarne la riduzioue. Oltre di ciò lasuddivisione delle centinaia nella graduazione