Livello
(V. Capillarità ) ; ne risulte die 1" acquaod altro liquido forma nelle fiale in cuisi osserva il livello un piccolo arco ri-cino al vetro, per cui il circolo appa-rente che indica la superficie acquista unagrossezza di 2 a 3 millimetri. Quando l’ef-fetto della capillarità è uguale in tutte duele fiale, ciò non ha alcun inconveniente,poiché 1’ osservatore procura di fare cheil raggio visuale cada sulla parte più altadel piccolo anello che se gli presenta. Mase la capillarità non agisce ugualmente inentrambe, lo strumento conduce in er-rore. Avrebbe luogo specialmente similedisordine se l’interno di una delle fialefosse untuoso, poiché in allora non pro-ducendosi 1’ attrazione moleculare sul li-quido, questo non si innalzerebbe lungole pareti, mantenendosi assai più basso inqueste fiala che nell’ altra E làcile evitarequesta causa di errore che risulta visibilis-sima. La capillarità può anche essere inu-guale per 1’ effetto di una qualche diffe-renza nei diametri interni delle fiale ; maquando questi diametri non sieno minoridi a5 millimetri, 2 , o 3 millimetri di piùnell’ una che nell’ altra non hanno alcunaimportanza, a motivo della poca lunghezzadelle stazioni che si fanno con quello stro-mento.
2. 0 Anche la rifrazione che subisce ilraggio visuale passando dall’ aria esternanel vetro, di là nell’aria della fiala, e cosìdi seguito, prima di giugnere all’ occhiodell’ osservatore, potrebbe cagionare unqualche errore, se non vi si riparasse conun mezzo assai semplice, reso anche ne-cessario dalla poca trasparenza dell’ acquae delle fiale. Invece che guardare il puntodi mira attraverso di esse e dell’ acquache contengono, si fa passare il raggio vi-suale a lato di queste fiale, radendo la su-perficie superiore dei piccoli cerchii onde'abbiamo parlato. Questo metodo, che rie— |sce facilissimo quando abbiasene 1’ ahi tu- i
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dine, toglie 1’ inconveniente onde parliamo,almeno per le piccole distanze abbraccia-te nelle operazioni fatte col livello adacqua, poiché all’ articolo Livellazionepuò vedersi che per le grandi distanzela sola inuguale densità degli strati atmo-sferici produce una rifrazione sensibile.
3.° La poca destrezza dell’ osservatorepuò risultare anch’ essa una cagione di|errori, ed anzi può dirsi la più influenteidi tutti. Invero senza grande giustezza cdjesattezza nel colpo d’ occhio, quantunquelo stromento ?ia buono, si può operareassai male ed ottenere misure molto erro-nee. Queste qualità si perfezionano con1’ abitudine, ma esigono una disposizioneparticolare, e vi può esser taluno che ma-neggi a lungo questo livello senza divenirmai molto abile, a quel modo stesso chela pratica di maneggiare il lucile non bastaa render abile cacciatore chi non ha le na-turali disposizioni necessarie a tal fine.Quando esistono queste disposizioni si puòdopo alcuni saggi pervenire a livellarecon sufficiente esattezza pegli interrimentidelle strade ed altri lavori consimili ; maper quanto abile sia 1' osservatore e bencostruito lo strumento non si può maisperarne quell’ esattezza rigorosa che oc-corre per le livellazioni di una certa esten-sione, massime quando prefiggansi questead oggetto di regolare la condotta delleacque ed altre idrauliche operazioni.
Due modificazioni del livello ad acquaabbiamo qui a ricordare una di Browne,consiste nello spezzare a mezzo il tuboorizzontale che fa comunicare insieme ledue fiale ed attaccare i due pezzi che intal guisa risultano alla cima di nu tubopiù o meno lungo e flessibile di cuoio, digomma elastica o simile. Versando del li-quido in una delle fiale si vede che questosi porrà a livello nell’ altra, come nel li-vello ad acqua semplice. Il vantaggio diquesta disposizione si è di poter detenni-