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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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4 4 Livello

LIVELLAZIONE. V. Livellare.

LIVELLO. Abbiamo veduto nel Di-zionario varii essere gli slromenti delle artiai quali si dà questo nome, ed abbiamoivi eziandio descritto i principali. Non ciresta adunque se non che ad aggiugnerequalche osservazione intorno ad alcuni diessi, ed a descriverne taluno che ivi siommise.

Lasciando a parte il livello col piom-bino comune intorno al quale nulla ab-biamo ad aggiugnere, daremo qui la de-scrizione di un livello a piombino diriflessione presentato da Cousinery nel1841 alla Società d’incoraggiamento diParigi . E composto d’ un cilindro d’ ac-ciaio fuso polito, lungo 5 a 5 centimetri edel diametro di un centimetro circa : so-spendesi questo per un capo del suo assea guisa di filo a piombo, mediante un cor-done che entra in un occhio fatto allacima dell’ asse, sicché in istato di quietele generatrici di questo cilindro sono per-fettamente verticali. Volendo livellare conquesto strumento tiensi in mano una cartaod un cartoncino rettangolare, che si èverificato avere gli angoli esattamente retti.Giova che una delle facce della carta siabianca, 1’ altra rossa, acciò questa diversi-tà di colore stacchi meglio l’imagine cherifletterà la superficie del cilindro la quale,come si disse,' è brunita, e fa 1’ oflìzio dispecchio : le si presenta la faccia rossa. So-spendesi questo cilindro ad un corpo fissoe 1’ ossservatore vi si colloca dinanzi di-stante alcuni decimetri, secondo la forza«Iella sua vista, in guisa da vedere il ci-lindro ed il segnale pili o meno distantedel quale si vuole e stabilire il livello, lalinea che va, dell’ occhio al segnale raden-do il cilindro. La carta che tiensi in manosi presenta dinanzi a questo cilindro inmodo che un orlo di essa sia orizzontale,del che si può assicurarsi vedendo se l’orlodel cilindro si confonde con 1’ altro orlo

Livello

della carta che in conseguenza è ver-»ficaie.

La imagine riflettuta in allora dalla su-perficie cilindrica ha la figura di un se-gmento di circolo, quando 1’ occhio nonè a livello con 1’ orlo superiore della car-ta ; ma quando 1’ occhio è a livello questaimagine si presenta come una linea diritta.Basta adunque abbassare poco a poco1’ occhio o sollevare lentamente la cartaper conoscere la disposizione di un pianoorizzontale che passi per 1’ occhio, poichési vede il segmento poco a poco schiac-ciarsi fino a che diviene rettilineo e con-fondesi con 1 ’ orlo stesso della carta. Sela costruzione del cilindro fosse difettosa,le sue goncratrici non sarebbero, più verti-cali e paralelle ; una mancanza di omoge-neità nel metallo darebbe lo stesso effetto ;ciò si verifica girandolo sull’ asse c ripe-tendo l’osservazione. Perchè l’aria non lofaccia sì facilmente oscillare vi si attaccasotto un filo a piombo che peschi nell’ a-cqua, il quale attaccasi alla parte supe-riore facendogli attraversare il cilindro. Untubo di vetro chiuso ai due capi e pienodi mercurio dà lo stesso effetto. Francoeur ,che ne rese conto alla Società, nota la fa-cilità di servirsene e di trasportarlo, il te-nue suo costo, e lo dice esatto quanto quel-lo ad acqua od a piombino. Osserva chel’idea ingegnosa di usare un cartoncino peravere per riflessione la posizione di unpiano orizzontale, applicasi perfettamente allivello di Burel perfezionato da Le Blanc.

Parlato essendosi a lungo nel Dizionariodella seconda specie di livello, cioè di quel-lo ad acqua, faremo ora riflettere sugli in-convenienti che presenta. Con 1 ’ uso diesso si incontrano alcune cause di errori,e sono le seguenti.

1.° La capillarità. E noto essere un ef-fetto di questa proprietà 1’ innalzarsi deifluidi a cagione dell’ attrazione molecolare lungo le pareti che possono bagnare