G'i Loc.17.IONK
convenisse al locatore. Fare si potrebbeeziandio per ciascuno di questi periodidi nove anni un aumento progressivodi fitto, in proporzione di quanto il fon-do della terra e la durata del godimentoavranno cooperato, per dare al filiamo-lo 1’ occasione di trarre anch’egli un pro-fitto maggiore dal suo capi late e dalla suaindustria.
Siccome la lunghezza delle locazioni,che tanto importante diventa per 1’ agri-coltura, desiderabile sarebbe del pari an-che relativamente ai beni rurali dei minorie d’altri proprietarii, che non hanno lacapacità per contrattare, e siccome le rego-le stabilite in tale argomento dalla legge dialcuni paesi sono una norma, che serve diguida all’opinione, e perpetua l’abitudinedi non fare locazioni che per soli pochianni ; opportuno forse sarebbe, che lalegge addizionale medesima, di cui si hatantosto parlato, autorizzasse i tutori edi pubblici amministratori a fare locazionidi diciotto, ventisette, ed anche di tren-lasei anni,, secondo le circostanze, con1 obbligo però sempre, pei tutori di pren-dere a tal effetto una deliberazione delconsiglio di famiglia, e pegli amministra-tori del consenso del giudice. I mariti sti-pulare potrebbero simili locazioni facen-dovi intervenire le mogli ; gli usufruttuarii,prendendo 1’ approvazione del proprieta-rio 5 i minori emancipati e non maritati,facendosi assistere in ciò dai loro curatori.
Sarebbe a desiderarsi non meno, chele leggi pecuniarie e rurali facilitassero lelunghe locazioni, riducendo il diritto deiloro registri a quello, che si percepisse peruna locazione di pochi anni, ed incorag-giassero i proprietarii ed i coltivatori afare cambi, allo scopo di riunire i loropezzi di terra suddivisi e sparsi, a cingeredi chiusure i loro patrimoni!, a stabilirviun corso regolare di raccolte convenienteal terreno ; tutti vantaggi, che trovano
Lociie
ostacolo nel pascolo girovago di comunein comune, come una coltivazione miglio-re incontra ostacoli in diversi punti dilegge sull’ imposta, ed in alcuni altri dellalegge civile.
ìGarnier Desciiesn-es.)
LOCIIE. Descrivendo nel Dizionariolo strumento che snolsi indicare con que-sto nome, ne vennero altresì accennate leincertezze, ed i svantaggi, quindi è chesi cercò di sostituirsi altri mezzi mecca-nici che valessero ad indicare la velocitàdel moto dei navigli, e non mancarono al-cuni di applicarvi e molinelli con piccoleruote a pale, e quegli altri mezzi che siimpiegano già per misurare la velocità delCorso delle acque , e che, per conseguen-za, possono vedersi a quella parola descrit-ti. Quello che sembra aver dato miglioririsultamenti, si è il tubo così dello di Pi-tot che venne a ciò applicato da M. S. Rus-sel, nel modo seguente. Avvi un tubo col-locato da prua del naviglio, e ebe va di-rettamente al centro di gravità di esso,terminando ivi con altro tubo verticale divetro, cui è attaccata una scala mobile.Segnasi su questa lo zero del livello, e sela porta nel punto ove giugne l’acquaquando la nave è in riposo, il qual puntovaria naturalmente secondo ebe il caricola fa pescare più o meno : è perciò che lascala si è fatta mobile. Allorché la naveponesi in mòlo 1’ altezza cui sale 1’ acquaal disopra di questo zero indica la celeritàdel camino. Russel dice avere ripetutamen-te verificata la esattezza di questo indicatoresopra navi che percorrevano una distanzaconosciuta in un tempo dato ed averloriconosciuto molto superiore a lutti gli al-tri mezzi impiegati dapprima, giugnendosispecialmente a grande regolarità ed otte-nendosi le indicazioni con esattezza perfet-ta quando sotto al tubo di vetro ponesi unrobinetto per moderare le oscillazioni. Die-tro silfitte esperienze costruì una scala