08 Lodoi.a
alimentai'! rum è dilettamente sulla naturadei formaggi, ma bensì sul latte, il qualeservir dee alla fabbricazione dei formaggi.Il cangiamento delle sostanze alimentari,la sostituzione di un nutrimento ad un al-tro apportano alcune modificazioni pocovantaggiose alla qualità del latte. Questemodificazioni dipendono dal provare l’ani-male stesso un cangiamento nelle funzionidell’ organismo. Dobbiamo però aggiun-gere che non si può valutare l’influenzareale di un tale o tal altro nutrimento senon sono passati alcuni giorni.
Lassaigne in uno specialissimo lavorostabilisce : i.° che sebbene le vacche sienogiornalmente trattate con lo stesso metodoalimentare, nulla ostante il latte che dan-no, manifesta alcune sensibilissime varia-zioni nella densità, nelle proporzioni del-1’ acqua che contiene, nella quantità dellapanna e di materia brinosa che spontanea-mente se ne separa ; 2.° che la quantitàd’ acqua che esiste naturalmente in questoliquido ascende, giusta la media delle' sueesperienze ad un 87 per 100 ; 5 .° chevariabilissima è la proporzione della pan-na, e pare che vada decrescendo comune-mente a misura che la densità del lattediviene maggiore.
E cosa a tutti nota che jnolte specie diformaggi svizzeri e particolarmente ilGrnyeres, si fabbricano in molte altre lo-calità, per .esempio, nella Franca Contea enel Debbiato ; e l’introduzione della ma-nifattura di tali formaggi è stata" spintafino nel mezzogiorno della Francia . Pos-siamo assicurare che per qualsiasi qualitàdi formaggio non è necessario avere levacche ed i pascoli del paese in cui ebbeorigine la fabbricazione •, ma fa duopoavere sopra ogni altra cosa, buon latte esano, e seguire scrupolosamente la guidapiù sicura che è 1' esperienza.
(Antonio Cattaneo.)
LGDOLA (Alauda). jS’on istaremo qui
Lodoìa
a descrivere coi naturalisti i caratteri diquesti uccelli che contano diverse specie,fra le quali la lodola panterana (Alaudaarvensis ) che cresce in tutta 1 ’ Europa ,ed anche in una gran parte dell’ anticocontinente, la lodola calandra (Alaudacalandra), che trovasi nel mezzogiornodella Francia, in Italia, in Sardegna , inIspagna, ed è comune in Toscana , spe-cialmente nelle maremme ; la lodola ca-landrella o calandrimo (Alauda calan-drella ) che trovasi nella primavera inToscana , dopo aver passato il verno aquanto sembra nell’ Africa , ed altre chelungo sarebbe 1 ’ annoverare. Consideran-do qui soltanto le Indole sotto 1’ aspettodell’ utilità che procurano, noteremo quan-to riguarda i costumi di esse e le variemaniere di dare loro la caccia.
Comincia appena a comparire la prima-vera, che co’ suoi canti d’allegrezza ne ce-lebra la lodola il ritorno ; fino dallo spun-tar dell’aurora, e per tutto il tempo in cuiregna la bella stagione, fa udire il maschiola melodia della sua voce, che viene inter-rotta da soli tempi piovosi. Contro 1 ’ or-dinario costume degli altri uccelli, formaesso questi concenti volando, ed elevan-dosi anche quasi perpendicolarmente, neaccresce la forza a misura che si allontana,e mentre appena gli occhi lo scorgono, neresta ancora piacevolmente colpito l’orec-chio. Dopo essersi per lungo tempo soste-nuto sull’ aria, lentamente discende, dimi-nuendo la voce, ed allorché è giuntoa poca distanza dalla terra, per qualcheistante rimane come sospeso, e, striscian-do va quindi a posarsi, o veloce al parid’ un dardo si precipita, specialmentequando è minacciato dagli uccelli rapaci.
La femmina fecondata nidifica nei cam-pi di grano e di trifoglio, da essa a pre-ferenza scelti, e nei prati sì di piano chedi monte ; forma il covo sulla terra inqualche bucherella, dietro qualche zolla,