Lodola
o fra due di queste, lo compone di erbe,e radici secche, o di paglia ed erba am-massata grossolanamente, vi depone quat-tro o cinque uova cenerine con macchiebrune, che vengono da essa covate perquattordici o quindici giorni.
La madre ciba i figli con vermi, crisali-di, formiche, bruchi e simili, e dopo averliper qualche giorno imbeccati, gli istruiscea cercare il nutrimento da per loro, e liIh uscire dal nido prima ciré sieno copertidi piume; quando però non sono raccoltisotto le sue ali, non li perde mai di vista,e dirigendo i lor movimenti, e vigilandosui pericoli, è indefessamente occupata nelprovvedere ai loro bisogni. Nel clima dellaFrancia la lodola generalmente cova duevolte nell’anno, nei mesi cioè di maggioe di luglio, tre volte in Italia , ed una so-lamente, al dir di Schwenckfeld , nellaSlesia.
Non incontransi giammai le lodale nelfolto dei boschi : qualche specie si ferinadi rado nei campi cinti da alberi, o neivani, nelle selve, ma la loro dimoraordinaria sono le praterie estese, i campiarativi non alberati, i colli scoperti e simili,preferendo in estate di abitare le terre ele-vate ed asciutte, e nell'invernò le pianure.In quest’ ultima stagione si riuniscono innumerosi branchi, e restando quasi semprea terra mangiano continuamente, e diven-gono grassissime, mentre nell’ estate, nonmai cessando di volare e cantare, sonoassai magre: Mangiano semi ed insetti, edi questi ultimi quasi esclusivamente sicibano nella lor gioventù, e quando deb-bono imbeccare i figli ; ma fuori di queitempi adattansi bene a nutrirsi solo di'semi, per lo che è facile tenerle dome-stiche.
Nel tempo del maggior freddo, e soprat-tutto allorché abbondante neve ricuoprela terra, si rifugiano sotto le rupi, in qual-che caverna, e lungo le fonti, che non
Lodola t5q
gelano, ove trovano vermicciuoli, man-giando pure fili d’ erba e cercando illoro nutrimento nel fimo cavallino, checade lungo le strade maestre. Un’ assolutacarestia però le costringe ad avvicinarsi aivillaggi c fino a penetrar nelle case, dove,magre ed estenuate, si lasciapo facilmenteuccidere a colpi di pertica.
Per ciò che aiguarda la nostra Italia possiamo dire che le Indole stanno riu-nite in branchi, fuori del tempo delle co-ve, ed in branchi emigrano dal settentrio-ne al mezzogiorno, o dalle Alpi nei Jiiani,e quantunque non si allontanino inai to-talmente dai paesi dell’ Italia , alcuni na-turalisti pretendono che se ne faccianoemigrazioni parziali.
Malgrado però le circostanze sopra lequali vanno fondando quest’ opinione,non è ancora provato che le lodole incon-tratesi per mare non vi sieno stale tras-portate da colpi di vento, e che quelle,le quali credesi aver vedute arrivare incerti lontani paesi, non possano essere sta-te lodole indigene, che abbiano cangiatosoltanto di luogo nel paese medesimo.La certezza, che dopo essersi queste, neltempo del maggior rigore invernale, ritiratenelle situazioni più difese, tornano in nu-mero egualmente grande allorché il tempoè più tranquillo, e che pure accade il loroistantaneo allontanamento nella primavera,quando ai giorni di dolce temperatura, chehan fatto loro abbandonare il proprioricovero, ne succedono di freddissimi, èsufficiente per conservare qualche dubbiosu questi regolari e volontari transiti oltreai mari, e sopra questi viaggi di lungo trat-to, ai quali è più difficile dare una spie-gazione, che ad un’ assenza momentaneaed accidentale.
In domesticità vivono le lodole assaibene e lungamente, essendo però cosa ne-cessaria allevarle in gabbie assai lunghe,affinché abbiano spazio ove muoversi, col