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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Lombrico

lascia il lolino in piccole scaglie bianchequasi perfettamente. Raccolto che sia illolino nel fonilo del vaso, si decanta lasoluzione eterea, e si torna a versare sullolino un poco di etere per isceverarlo alpossibile da tutta la materia grassa : alloranon resta che versarlo sopra un feltro, edasciugarlo. Non è però a tacersi, che unapiccolissima quantità di lolino è portatavia dalla materia grassa, la quale tuttaviafino ad un certo termine può levarsi, ri-petendo ancora l’azione dell’etere sullamateria grassa.

(Bartolommeo Bizio.)

LOLLA, LOPPA, PULA. Ciò che ri-mane degli integumenti delle sementi delgrano, dell’ orzo e della segala, e simili.Servono di combustibile nei forni, e pos-sono anche riuscire utili all’ abbonimentodei terreni, quantunque, se vi si spargonosenza le dovute avvertenze, possano talorarecar danno alle biade ; sono ottime perle praterie, specialmente naturali, partico-larmente quando si mescano con ispazza-ture e lavature delle cucine od altre similimaterie, e si lascino alquanto scomporreinsieme con quelle.

(Filippo Re.)

LOMBATA. Chiamano i macellai tuttaquella parte, in cui contiensi uno dei lom-bi, e dicesi per lo più quando è staccatadal corpo dell’ animale.

(Alberti.)

LOMBATELLO. Chiamano pure imacellai ciò che divide il polmone dal fe-gato, ed è una delle parti che cavano daltaglio dei quarti di dietro.

(Alberti.)

LOMBO. L' arnione vestito coi suoi mu-scoli, e con tutti i suoi integumenti.

(Alberti.)

LOMBRICO. Animale conosciuto daicoltivatori, sotto il nome di verme di ter-ra., che si trova in grande abbondanzain quasi tutto 1’ universo. I

Lombrico g5

Questo animale è rossiccio, semi-tra-sparente, e coperto sempre d’un umoreviscoso. Non oltrepassa la lunghezza dimezzo piede, nè ha diametro maggiore ditre linee \ la sua bocca è composta di duelabbra, la parte superiore delle quali èacuminata e propria a fare l’uffizio di suc-chiello ; 1’ ano si trova alla sua estremitàposteriore, e gli organi della generazionesul lato il’ un anello più grosso degli altri,che si osserva al terzo della lunghezza diquelli che sono adulti : è ermafrodito, agi-sce cioè nel tempo stesso come maschioe come femmina. L’ accoppiamento si fasempre fuori di terra, nel tempo di nottein primavera, ed il suo risultamento è unauna grande quantità di uova che esconodall’ ano.

Durante l’inverno i lombrici si spro-fondano nella terra ; ma tosto che la pri-mavera riconduce il calore, risalgono allasuperficie, la solcano in tutti i versi sisollevano al disopra in tempo di notteper accoppiarsi, e nuocono allora ai col-tivatori dei giardini e di piantonaie, nelmentre che utilissimi si rendono alla ve-getazione in generale, col favorire la ger-minazione dei semi abbandonati.

I terreni umidi sono quelli, nei qualisi trovano più comunemente i lombri-ci, perchè in quelli più facilmente pos-sono bucare la terra, ed ingoiarne piccoleporzioni per loro alimento, assorbendoil terriccio che vi si trova. Per ciò i lo-ro escrementi, che sovente si osservanoalla superficie della terra, devono essereinfecondi ; si può credere nondimeno, che1’ eilelto prodotto da questi animali, perquanto numerosi esser possano in un ter-reno, non sia sensibilmente nocivo alleproduzioni di esso, ma che, al contrario,più permeabile lo rendano all’ acqua edall’ aria, vale a dire ai due ben conosciutiprincipali agenti della vegetazione.

Non avvi agricoltore, il quale non sap-