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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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q 4 Lombrico

pia che i lombrici hanno vitalità as- ssai desistente : la vanga li taglia spesso in èvarii pezzi, senza che dieno segno appa- nrcnte di soffrirne danno. Si crede anzi ge- ilneralmente, che ciascuno di questi pezzi cdiventi un altro verme compiuto, il quale cvada assumendo una bocca, un ano ed or-gani generatori ; pare però comprovato da sosservazioni positive, alcune delle quali rdel Uose, che la sola porzione, ove si tro- tva la lesta e gli organi della generazione rpossa sopravvivere, prolungarsi, e dar luo- <go alla formazione di un ano. 1

I vermi di terra servono di cibo alle ttalpe, ai ricci e ad altri piccoli quadrupedi, <ad un gran numero d’uccelli, di pesci, ]d’insetti, ed in certi paesi dell" Asia per- ifino agli uomini. Se ne fa da per tutto 1grande uso nella pesca con la lenza pei :piccoli pesci, ed in qualche paese dati ven-gono al giovine pollame, specialmente alle 1anitre, che con questo cibo s’impingua- <no rapidamente. Per raccoglierli si volta :la terra con la vanga, con l’aratro, ovvero 1si scava la terra negli orti umidi, e spe-cialmente nei cortili dei poderi intorno ailetami. Se questi mezzi non ne sommini-strano abbastanza, si pianta un grosso paloin differenti siti, e quando questo è pene-trato alla profondità d’ un piede, convienedimenarlo e farlo girare 'in tutti i versi :ì venni allora, per sottrarsi alla compres-sione cagionata da questo palo, sorgonoin folla alla superficie, ove prendere sipossono facilmente.

Quando si adoperano i lombrici perla pesca alla lenza, importantissima si ren-de la precauzione di attaccarli all’ amoin modo, che vivere possano per lungotempo, e dimenarsi con la maggiore pos-sibile facilità, evitando a tale oggetto diferire la parte anteriore del corpo, ove sitrovano gli organi della generazione. Pre-scritte furono molte ricette per renderlipiù propri ad attrarre i pesci ; una di que-

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ste, sperimentata da Dose con successo, siè quella di metterli alcuni giorni primanella terra mesciuta per metà col residuodella fabbricazione dell’ olio di canapuc-cia, residuo che nominare si suole pane dicanapuccia.

I lombrici, dice Thouin, portano spes-so molto danno a tutte le specie di semi-nagioni. Scavando le loro gallerie, mon-tando alla superficie per deporvi gli escre-menti, distruggono non solo le pianticelle,che incontrano nel loro passaggio, mafanno perire eziandio quelle che vi sitrovano vicine, formando condotti chedeviano l’acqua dalla sua destinazione,per cui nullo diventa 1’ effetto degli am-ministrati annaffiamomi. Utile quindi sirende la conoscenza dei mezzi per di-struggerli.

1. ° Si vanno di notte visitando con: una lanterna le nuove semine, c si levano. quei lombrici che camminano allora allai superficie della terra. È duopo osservare,i che non escono quando la terra è asciut-. ta o quando fa vento, e che il più picco-i lo rumore li fa rientrare.

2 . Si batte sulla parete esterna dellai cassa o del vaso, ove si trovano le scmi-. ne ; i vermi vi si fanno vedere, ed allora: estrarli conviene a mano. Questo mezzo,: simile all’ altro sopraindicato, per cogliere

- i lombrici per la pesca, può del pari es-

> sere usalo, ma va soggetto ad alcuni in-i convenienti.

3. ° Si fa una forte decozione ’i scorza• o di foglie di noce, di tabacco, di canapa,

- e questa si spande coll’ annaffiatoio sulla

> semina. L’ amarezza di questa decozio-

> ne Ta~uscire i lombrichi in pochissimo■ tempo.

i 4-° è chi raccomanda di far inlinge-i re i semi prima di spargerli in un’ acqua

- caricata di verde-rame ; ma questo mezzoi non è senza pericolo.

5.° S’intingono i semi in un’ acqua