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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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quastrum) piantato, per quanto sembra,all’ istessa epoca, avrebbe la stessa età di245 anni. Il Decundulle,considerando che1’ accrescimento del suo tronco di cinquelinee per anno nel diametro, sarebbe statoforse troppo celere, è di parere che piut-tosto fosse già adulto all’ epoca della fon-dazione del predetto giardino, avvenutanel i5y8.

Decandolle rammenta aver visto un’ el-lera a Gigean vicino a Montpellier, chenel 1825 fu schiantata da un oragano, laquale aveva 4So anni.

11 tiglio fra gli alberi europei è di quel-li che invecchiano assai. Decandolle citaquello di Friburgo piantato nel 1476 percelebrare la battaglia di Morat . Poco di-stante, a Yillais-en-Moring, avvi altro tiglio,il quale era già celebre per la sua grossez-za nel 1476, ed un altro tiglio celebreper la sua grandezza e vecchiaia è quellodi Neustadt nel Wirlemburghese, il qualesi sa che era già grandissimo nel 1229, peimonumenti storici che esistono. I suoi ra-mi stesi ad arte sono così grandi che nonpotrebbero reggersi da per loro stessi ;nel 1.408 erano sostenuti da 67 pilastrifabbricativi a bella posta, nel 1664 eransiquelli cresciuti fino ad 82, ed ora sono 106.L’ età di quest’ albero si calcola di 7in 800 anni. Finalmente un altro tiglio,esistente a Chaillie presso Melles, diparti-mento Deux Sevres , secondo i calcoli diDecandolle, ora (1840) avrebbe io38anni.

Esiste nella vallata di Bujukderé, vicinoa Costantinopoli , un grossissimo platanoorientale, che, pei calcoli del Decandolle,dovrebbe avere non meno di quattro se-coli.

L’ acero falso platano più celebre èquello di Trous nei (Ingioili, male a pro-posito da qualcuno preso per un tiglio,sotto del quale i confederali nel i 4 2 4giurarono di dare la libertà al loro paese.

Longevità

Questo essendo già grande a quell’ epoca,è calcolato che ora possa avere 5 00 unni.

Lo Scamozzi , celebrato architetto, diceaver visto in Lorena un desco di noce diun solo pezzo, largo 25 piedi, sul quale nel

I 472 Federigo III diede un lauto pranzo.

II Decandolle, calcolando che il noce cre-sca più presto il doppio della quercia, am-mette che P albero, donde fu levato quelgran pancone, doveva avere circa novesecoli.

Si cita l’arancio del convento di S. Sa-bbia a lloma come piantato nel 1200 daS. Domenico, il che porterebbe la di luietà a G57 anni, ma è dubbio se 1’ attualesia piuttosto un pollone di quello primo,giacché il Ferrari nel 1060 lo disse vec-chissimo. Quello di Versailles detto ilFrancesco /, od il gran Borbone, neli5a3 era già maraviglioso per la suagrandezza.

Nel 1 804 esistevano a Bonn sei aranciche, per tradizione, si credevano dell’ età di5oo anni. E a Lisbona nel giardino delconte di S. Lorenzo un arancio dolce, ilquale fu portato dalla Cina da Gio. DeCastro nel 1020, cosicché ora (i843)avrebbe 52 3 anni.

Della quercia, variabilissima nel suoaccrescimento, è più difficile stabilire ladurala. Con tutto ciò, si valuta che quellatagliata a Bordza nella Samogizia , per esserrimasta mezza bruciata accidentalmente,potesse avere 1000 anni. Un’ altra viventenel 17 7 5, abbenchè mutilata, a Welbeck-Lane in Inghilterra, ne aveva 8G0.

Fuori della porta Ovile di Siena circa il1824 fu tagliato un grossissimo leccio,perchè restò danneggiato molto da unfulmine. Una iscrizione di pietra che vi era,e che rimane tuttora, diceva essere statopiantato da S. Francesco, il quale morìnel 1226.

Un altro leccio, pure maestosissimo cdin pieno vigore, fu per superstiziosa igne-