Luce
die assorbe il violetto assorbe in gene-rale anche le altre tinte dello spettro, adeccezione del rosso, e quindi un corpotrasparente pel rosso è più o meno opacoper tutti gli altri colori. Gli effetti dellaCamera oscura (Y. questa parola) sonopur dessi una prova evidente del riflette-re che fanno i corpi raggi diversamentecolorati loro proprii. Finalmente provecontinue si hanno e nei corpi scoloritinaturalmente, come il cristallo, il diaman-te e simili, che, battuti sotto certe condi-zioni dalla luce, presentano così vivaci esvariati colori; da altri corpi, il cui colorevaria, secondo 1’ angolo, sotto il quale siosservano ; e da quelli, da ultimo, che, guar-dati per trasparenza, presentano un colorediverso da quello che mostrano di averenaturalmente.
Non sarà inutile, prima di proseguirepiù oltre, dare una idea del modo comesi spieghi il coloramento dei corpi, secon-do i due sistemi della emissione e dellaondulazione.
Dietro il primo, Newton diede una teo-ria semplicissima di questo scoloramentoconsiderandolo come 1’ effetto di una par-ticolare disposizione delle molecole lumi-nose che permette loro l’accesso nei cor-pi, dicendo quindi che que’ raggi, i qualirifletlonsi, hanno un accesso di facile ri-flessione, e che quelli che si rifrangonohanno invece un accesso difacile trasmis-sione. Tutti i corpi, dice egli, sono formatidall’ agglomerazione di particelle estrema-mente sottili che lasciano fra loro piccoliinterstizii, i quali si dicono pori. Conten-gono questi fluidi sottilissimi di natura di-versa e di variabile densità. Oliando la lucecade sopra un corpo, i raggi luminosi pe-netrano uno o due strati di esso e vannoa colpire le particelle materiali che li ri-spingono ; posti così in un accesso di fa-cile riflessione, vengono riflettuti,ed il cor-po presenta un colore semplice o misto
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secondo la natura dei raggi riflettuti ed ilgrado di tenuità delle particelle. Anchequelli che attraversano tutta la sostanzadei corpi vengono diversamente ritratti, ese nella trasmissione il corpo non assorbei raggi opposti alla formazione del coloresimile a quello riflettuto, i colori dati dallarifrazione saranno differenti di quelli datiper riflessione.
Col sistema delle ondulazioni invecepartesi dal principio che in un mezzoomogeneo e perfettamente elastico, comel’etere, tutte le onde di qualsiasi larghezzapropagansi con uguale velocità, ma che lacosa è diversa allorquando abbiano ad at-traversare mezzi imperfettamente elastici.Dietro a ciò, la luce che propagasi nell’ete-re senza essere riflettuta nè ritratta sembrabianca, imperciocché in quel fluido per-fettamente elastico tutte le onde si muovo-no con la stessa velocità. Ma lutti i corpitrasparenti, translucidi od opachi sonomezzi imperfettamente elastici, quindi undato corpo trasparente darà libero passag-gio ad un’ onda di o, mn, ooo435 e com-parirà violetto, mentre invece le altreonde rallentate e spezzate non potrannoattraversarlo o si distruggeranno interfe-rendosi, ed altre onde ancora saranno ri-flettute. Alcuni corpi, lasciando penetrareall’ interno le onde di qualsiasi larghezza,annienteranno le loro vibrazioni, oppinerifletteranno tutte queste onde, per modoche vi sarà sempre compiuta discordanza.Se le onde distruggonsi a vicenda, il corpoapparirà nero ; se invece saranno riflettu-te con uguale intensità, apparirà bianco.Si imagini ora fra questi due estremi unaquantità di corpi, ciascuno dei quali rea-gisca in guisa sua propria sulle onde lumi-nose, e si vedrà che il coloramento di que-sti corpi può spiegarsi così facilmente colsistema delle onde come con quello dellaemissione.
Fn fenomeno fra quelli di coloramento