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c scorgonsi in alto liste violette, indaco,azzurre ; al basso liste rosse, ranciute egialle.
Una larga striscia nera posta sopra unfondo bianco e guardala attraverso delprisma, presenta fenomeni precisamenteopposti ai precedenti: nel mezzo l’imagi-ne è nera, e, partendo da quel punto, leliste colorate sono successivamente rosse,ranciate, gialle verso 1’ alto, e violette,indaco, azzurre verso il basso. Per com-prendere il motivo di questa inversione,basta riflettere che i colori risultano dallospazio bianco, col quale confina la striscianera ; quelli alla parte superiore prove-nendo dal fondo bianco che è immediata-mente al di sopra, e quelli inferiori dalfondo bianco che è immediatamente aldi sotto.
Con una striscia di carta nera mollostretta non vi ha più nero nel mezzo ; mala sua imagine componesi soltanto di zonerosse e violette, al di là delle quali sonoda una parte il lanciato ed il giallo, dal-1’ altra l’ indaco e 1’ azzurro : I’ elì’etto è lostesso come se il nero che vi era nel mez-zo nel caso precedente diminuisse semprepiù, fino a svanire del tutto.
La luce che si può produrre artifizial-mente con uno dei mezzi addietro indicati,può analizzarsi nella stessa maniera, e leesperienze fattesi finora, condussero alledue conseguenze qui appresso.
1. ° La luce artifiziale, qualunque sianeF origine, non contiene veruna tinta sem-plice che non si trovi nella luce solare.
2 . ° Non vi è alcuna luce artifiziale cheriproduca le tinte semplici della luce so-lare con le loro intensità e proporzionirispettive. La tinta che domina in unaluce artificiale, è prevalente altresì nellospettro che se ne ottiene riguardandolacon un prisma. Così le fiamme rosse, gial-le, verdi, azzurre, o simili, danno spettri,ove domina il color rosso, il giallo, il ver-,
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de o F azzurro. Ottiensi tuttavia una fiam-ma che dà luce quasi scolorita come quelladel sole, bruciando con un lucignolo dispugna dell’ alcole diluito con acqua moltocarica di sale comune.
Il fatto che i colori esistono nellaluce e non altrimenti nei corpi si puòrendere in molte guise evidente. Spes-se volte si vedono liquori perfettamentetrasparenti e scoloriti, acquistare una tintafortissima mescendosi insieme. Così, peresempio, una soluzione di solfato di ferroannerisce unendovi una decozione di nocedi galla ; una infusione alcolica di fiori dirose scolorita, tingesi in rosso con F ag-giunta di poche gocce di acido nitricoallungato ; una soluzione di deuto-clorurodi mercurio diviene di colore lancialo conF aggiunta di qualche goccia di acqua dicalce, di un giallo vivo col carbonato dipotassa e di un bianco latteo con l’ammo-niaca. La tintura di viole muta colore conl'acido solforico e dà un chermisino; quelladi zalferano unita a quella di rose rossedà un verde assai bello. Un’ altra provasi ha facendo cadere un raggio di un datocolore, come, per esempio, violetto, isolatosopra un corpo di colore diverso, comerosso, giallo, verde e simile, sicché non ri-ceva altra luce che quella : si vede il corpoapparire violetto senza potervi scoprire ve-run indizio del colore primitivo che presen-tava naturalmente,e che pure sembrava es-sergli proprio ed inerente. Se questo stessofascio isolato di luce violetta presentasi perattraversare un corpo diafano, rosso, gialloo verde,si trova assorbito; oppure se lo at-traversa conservasi violetto all’ uscire comeera dapprima. Questa esperienza è special-mente osservabile coi vetri rossi, alcunodei quali lascia passare liberamente la lucevioletta, mentre un altro F assorbe total-mente, quantunque, riguardandoli entrambicontro la luce complessa, sembrino dellostesso colore e trasparenti del [tari. Quello