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quei veli di acqua che ottengono i fonta-nieri mediante spilli foggiati ad angustafessura. E all’effetto di lamine sottilissimeche si devono (^uei cangiamenti di colore,cui vanno soggetti i metalli per 1’ azionedel calore, e fra i quali specialmente inte-ressano quelli che prova 1 ’ Acciaio, e deiquali parlasi a quella parola, non che al-l’ articolo Tempera . Un pezzo di ferropolito, a cagione d' esempio, posto in unacassetta piena di nero fnmo e mantenutorovente per dieci a i 5 minuti, quindi ab-bandonato ad un lento raffreddamento,presenta alla superficie belli e svariati co-lori, identici a quelli forse che si hannocon la ricuocitura. Se il pezzo di ferro silascia più a lungo esposto al calore, que-sti colori svaniscono ; ma vedonsi ricom-parire quando si batte leggermente conun martello sul ferro raffreddato, sicchése ne sfogli una parte. A cagioni analoghealle lamine sottili sono pure dovuti queicolori che producono gli acidi sulla lattae che danno que’ begli effetti di cui par-lossi nell’ articolo Marezzo del Dizionario(T. Vili, pag. 170). Parimente sono pu-re lamine sottili quelle che producono idiversi colori sopra le lamine sulle qualisi è fatta cadere una scarica elettrica, siaper la minima quantità di metallo chequesta seco trasporta, come nelle espe-rienze di Priestley e di Canton, sia per ladecomposizione e trasporto di altre so-stanze incontrate da essa nel suo cammi-no, come nelle esperienze del Nobili, ondeparlammo in questo Supplemento all’ ar-ticolo Galvanismo (T. X, pag. 33 G e 35 y).Quanto alle prime, fino dal 1747 avevail Pirati osservato gli effetti di trasportodovuti alla elettricità per attrito. Nel 17G6Priestley faceva le esperienze sovraccen-nate, dirigendo la scarica di una punta dimetallo, sopra uu piano pure di metalloo viceversa, osservava gli anelli coloraliche in questo piano formai ausi e uo-
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tara come questi anelli si formassero an-che sul vetro, quando facevasi attraveisaredalla scarica una sottile foglia metallica so-vrappostavi. Il Canton ripeteva quasi con-temporaneamente le stesse esperienze. Nel1788 Giuseppe Gardini osservava pelprimo come il colore delle scintille elettri-che variasse secondo i corpi donde parti-vano, ed i gas che attraversavano. Il Fu-sinieri dal 1825 al i 85 i, più estesamenteosservava gli effetti di cosi fatti trasporti edil coloramento che producevano. Ferma-mente crediamo perù che, malgrado questivarii studii, molto rimanga a farsi per laapplicazione delle lamine sottili all’ ab-bellimento dei varii oggetti che costrui-scono le arti, ed importante stimiamo dirichiamar l’attenzione sopra siffatto ar-gomento.
Un’ altra, e mollo importante, applica-zione degli effetti delle lamine sottili, si èquella fattasene per conoscere la grossezzadelle più minute sostanze, deducendoladal diametro degli anelli colorati che esseproducono. Su questo principio si fondala costruzione dell’ Eriometro di Youngche descrivemmo a quella parola (T. VII,di questo Supplemento, pag. 3 n).
Gli studii tuttavia che più direttamentetornano a vantaggio delle arti, sono quellidel Chevreul intorno al contrasto deicolori, dei quali sì estesamente abbiamopertanto parlato. I’er viemmeglio mostrar-ne l’importanza, rie indicheremo le piùimportanti applicazioni che se ne fecero.
Allorquando emanano raggi rossi dapunti materiali abbastanza vicini ad altripunti che riflettano in pari tempo raggigialli, cosicché si possano distinguere gliuni dagli altri, si ha la sensazione di unsolo colore che è quello cui si dice con-cialo. Se i punti inviano raggi rossi edazzurri, si ha la sensazione del violetto ;finalmente se inviano raggi gialli ed az-zurri si avrà la sensazione del verde. Se