Luce
fiamma di una lampana, sulla luce delpianeta Venere, e su quella di Sirio .
La luce elettrica dà linee brillanti anzi-ché nere, ed una delle più notabili pervivacità apparisce nel verde.
La luce di una lampana dà parimentilinee brillanti, potendosene specialmentedistinguere due molto intense verso il ros-so e verso il ranciato. Per questo riguardola fiamma dell’ idrogeno e quella dell’ al-cole, danno le stesse apparenze che lefiamme dell’olio.
La luce di Venere dà le stesse linee diquella del sole, eccettochè meno facilmentedislinguonsi verso le estremità dello spet-tro. Finalmente la luce di Sirio produceaneli’ essa linee nere ; ma sono affatto di-verse da quelle del sole o dei pianeti.Avvene tre di specialmente osservabili :l’una uel verde, e due nell’ azzurro.
Altre stelle di prima grandezza sembra-no dare linee diverse da quelle di Sirio edel sole.
In tal modo questi nuovi dati e questeosservazioni precise, giungono a stabilirecaratteri distintivi Ira le varie luci naturaliod artifiziali.
Fra i fenomeni luminosi della luce, cre-diamo pure sieno da annoverarsi quellidella interferenza di essa, cioè del distrug-gersi che fanno a vicenda i raggi luminosiquando in certe circostanze le loro ondesi incrociano. Di questo genere di feno-meni si è però parlato in articolo a parte,cui rimandiamo. (V. Interferenza.)
Applicazioni degli effetti luminosi. Laconoscenza della facoltà illuminante dellevarie parti dello spettro non è certamentesenza utilità per l’industria, deducendo-sene quali raggi abbiansi a intercettareed a quali importi principalmente lasciareliberamente passaggio quando si vogliascemare la luce od evitare di farlo. Il vio-letto, l’indaco, l’azzurro ed il rosso, sonoquindi i colori che meno affaticano la vista;
Luce iòg
il giallo ed il ranciato sono quelli che1’ alfatican di più. I primi colori sarannoda preferirsi per le banderuole, pegli oc-chiali o simili apparati destinati ad affie-volire la luce; i secondi, per lasciar passarquesta con la minor perdita colorandolavagamente : ai secondi piuttosto che aiprimi dovranno inclinare i vetri dellefinestre e que’ delle lampane quando nonpossono aversi di assoluta bianchezza.
Le linee nere del Fraunhofer hanno laloro più importante applicazione nellafacilità stessa che offrono di determinarel’indice di rifrazione delle varie sostanze.La distinzione che si può stabilire con1’ aiuto delle osservazione di queste lineefra i caratteri delle varie specie di luce,possono forse dare importantissimi risulta-menti, quando esse vengano accuratamentestudiate dai fisici, non solo per la spiegazio-ne di molti naturali fenomeni, dalla qualeridonderanno forse utili norme alle arti,ma altresì per conoscere dalla qualitàdella luce che danno le lampane, i becchia gas ed altri mezzi di illuminazione, ladiversa natura delle sostanze combustibilidonde deriva, e la più utile conformazioneda darsi a quegli apparati in cui si hannoqueste a bruciare per avere lo sviluppodella qualità di luce che occorre. La iden-ticità degli effetti notati dal Fraunhofer,fra le fiamme dell’ idrogeno, dell’ alcole edell’olio, non devono far disperare di ciòquando si ricordi che sono dedotte daiprimi «sperimenti fatti su questo fenome-no, e che la morte troppo presto inter-ruppe gli studii dello scopriture di esso,sicché non può prevedersi a quanta mag-giore squisitezza si potranno in appressocondurre gli stromenti che misurano que-gli effetti.
Finalmente, notabilissime sono le ap-plicazioni proposte da Arago degli effettidella interferenza per la costruzione distromenti meteorologici. Facendo un tubo