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metallico di una certa lunghezza, vuoto diaria, chiuso con lastre di vetro alle cime,e adattandovi all’ esterno una piastra mo-bile, si può fare in modo che, per com-pensazione, forminsi frange per l’interfe-renza dei raggi passati attraverso il vuoto,e di altri che corrono nell’ aria esterna,allo stesso modo come se tutti si moves-sero in un mezzo omogeneo. Ma la forzarifrangente del tubo vuoto rimanendo co-stante, è chiaro, che se quella dell’ atmosfera viene a mutarsi, le frange si sposte-ranno, avvicinandosi al tubo od allonta-nandosene, secondo che la forza rifran-gente dell’aria si aumenta o si diminuisce.Arago osserva, che si potrebbero quindiin tal guisa conoscere le variazioni di for-za rifrattiva dell’ aria, e dedurne quelledella pressione e della temperatura di essa.Con un tubo lungo i, m i, spostandosi le
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evidente che il giallo è il più luminoso ditutti gli spazii colorati, e che il grado diluce scema tanto verso l’estremità rossa co-me verso quella violetta, ed abbiamo vedutoprecedentemente in qual proporzione ab-bia luogo queste differenze di luce. Sem-brava quindi naturale supposizione cheanche il calore avesse ad essere massimonel raggio giallo, minore nel rosso, e mi-nimo nel violetto. Ilerschel nulladimenotrovò che il calore si va aumentando dallacima violetta a quella rossa dello spettro ;il calore del rancialo essendo maggiore diquello del giallo e quello del rosso supe-rando quelli di tutti gli altri colori ; maposcia, collocando il suo termometro al dilà del raggio rosso, e nella parte oscura,osservò che il mercurio continuava a sali-re, e ripetendo in appresso questo esperi-mento sotto varie circostanze stabili ilfrange di più che due frange intere peri fatto notabile che il massimo calore tro-ogni grado centigrado, e potendosi misu- vavasi al di là dell’estremità rossa dellorare lo spostamento fino a ~ di frangia, spettro, ed in una zona sulla quale nonsi vede che potrelibersi conoscere le varia--cadeva alcuu raggio luminoso. Ne conclusezioni di di grado centigrado, la quale:esservi nella luce del sole raggi invisibilisensibilità potrebbe anche aumentarsi fa- che hanno minore rifrangibilità della lucecenilo il tubo più lungo. Parimente con rossa. Questi risultamenti vennero confer-un tubo lungo un metro si potrebberoalla stessa guisa conoscere le variazioni dii a 2 decimi, di millimetro nella pressio-ne dell’ atmosfera. Facendo passare i rag-gi che si devono interferire l’uno-, nelvuoto P altro in un liquido, dalla osser-vazione delle frange si potrebbero cono-scere i cangiamenti di facoltà rifrattivacorrispoudenti ad ~ di' grado centigrado.
Lo stesso dee dirsi pei corpi solidi e dia-fani. Con un tubo lungo un metro puòrendersi in tal guisa visibile la complessitàdei liquidi, scorgendosi l’aumento di den-sità prodotto nell’ acqua per ogni due cen-tesimi di atmosfera.
Effetti termici o calorifici. Esaminan-do accuratamente Io spettro dato dal pri-sma per la rifrazione dei raggi solari è
mali dappoi dalle esperienze di II. Engle-field, e da quelle di Onofrio Davy che ieripetè col sole più vivace in Italia , e me-diante termometri a piccoli bulbi. II. En-glefiel ottenne i risultamenti che seguono.
Azzurro ,VerdeGialloRossoDi là ilei
Temperatura
5G Falir.58627 270
I prismi coi quali si erano fatte questeesperienze, erano, per quanto crediamo,di flintglass. Venne non ha molto prova-to da Seebeclc che la facoltà calorifica deicolori dello spettro dipende anche dalla