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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Alberi fruttìferi e posticcio. Le spal-liere, soprattutto di persici, inchieggonosempre d’ essere visitate, per vedere se1’ equilibrio si conserva bene dappertutto :per ristabilirlo quando fosse tolto, si pa-lizzano strettamente, si accorciano i ramiche sbilanciano, e si tirano innanzi i trop-po deboli. Si scoprono con moderazionele frutta che si avvicinano alla maturità,tagliando alcune foglie sul davanti ; e neitempi secchi, oltre P acqua che si versa alpiede degli alberi, se ne spruzza sulle fruttaper intenerirle, e far loro acquistare delcolorito. I lavori del posticcio consistononel sarchiare, e nell’accorciare gli alberi performare le conocchie, e nell’ eseguire l’in-nesto ad occhio desto sugli alberi, nei qualiil succhio prolungasi sino ai geli, e ad oc-chio dormiente sopra quelli che lo perdo-no più presto ; ma sovente è più sicuroP attendere il mese prossimo per innestaread occhio dormiente.

Giardino. Le sarchiature, gl’ innalìia-menti, la tosatura delle siepi ed orlaturesono i principali, ed i più dispendiosi la-vori del mese. Si curano le semine deifiori d’autunno per piantarli in zolla nelleaiuole e sull’ orlo dei gruppi alla fine diquesto mese o nel principio del seguente.Si dee far attenzione che le piante alte nonmanchino di tutore, afìinchè il vento nonpossa romperle. Si margottano i garofanialla fine del mese e nel principio d’ ago-sto. Si levano da terra le cipolle e le ra-diche de’ fiori che hanno le foglie e glisteli seccati, per ripiantarli in autunno, edanche subito dopo averne separati i bulbi,ed aver cangiata la terra, qualora vogliansiriporre al medesimo posto. Se si (annobarbatelle, o si ricevono semi equinozialiche faccia duopo di seminar subito, fabisogno d’un letto caldo per riporveli ;si può anche averne bisogno per collo-carvi alcune piante delicate od ammalateda stufa calda.

Lunario 2Ó1

Campi. Si continua la mietitura dei ce-reali, come frumento, segale, avena, e dellepiante leguminose, come piscili, ceci e si-mili. Non si trascurano le seminagioni dellepiante da foraggio, che non si fossero po-tute fare nel precedente mese. Si seganogli strami per dar tosto mano all’ araturadei terreni che devono ricevere altri ce-reali, fave, e simili, sovvenendosi che piùresterà esposta all’ influenze atmosferi-che, più diverrà migliore. Si rincalza ilpistacchio da terra, arachis hypogea, e sisarchiano tutte le piante a radici alimen-tari. Si schianta il lino verso la fine delmese, lasciandolo esposto per qualche tem-po ai raggi solari. Si continuano le grandiirrigazioni tanto ai prati stallili che agliartificiali. Verso la fine del mese il granod’America seminato in maggio sarà inistalo d’essere mietuto ; questa preziosaspecie, dando il suo prodotto in 70 giornipoco più, è un importante acquisto per lanostra agricoltura.

Agosto.

Orto. Non è più permesso di averealcun pezzo di terreno vuoto in questomese, come in giugno e luglio. I cetriuolied i poponi vogliono frequenti innafiiature(piando non piove, ed i cavoli-fiori, i car-di, il sedano ne esigono pure, quand’ an-che piovesse un poco. Oltre le seminagionie piantagioni di tutto ciò che deesi con-sumare nell’ annata, bisogna altresì occu-parsi di ciò che può passare l’inverno, e da-re il suo prodotto nell’anno seguente. Per-ciò si semineranno ancora cipolla bianca,porro, salsafrica e scorzonera ; della lattu-ga di passione che si ripianterà sopra co-stiera ; cavoli-fiori duri, cavoli d’ Yorclt,ed a pane di zucchero che si trattano nellastessa maniera ; spinaci e navoni per 1’ in-verno, carote per la primavera. Il giardi-niere dee studiare il suo terreno e la