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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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però trascurare di porre buoni tutori atutte le piante che non si sostengono dasè stesse, come le rose alcee, le dahlie, al-cuni astri e simili ; di dare rami a quel-le che rampicano, come i corwohulits,cobea, clcmatis , ec. Si tagliano i fusti ditutte le piante erbacee, i cui fiori sonopassati, non riservando che quelle, dellequali si vuole raccorre la semente. I letticaldi che hanno servito ad allevare fiorisono eccellenti per ricevere le piante lan-guenti, sia che vi si mettano a radici nude,sia in vaso. Con le cure necessarie e coninnaffiamenti ben regolati, queste pianteacquistano subito una perfetta salute.

Stufe. Le cure da darsi alle piante ri-maste nella stufa, consistono nell’om-breggiarle quando il sole è troppo arden-te, adacquarle e mantenerle in grandestato di proprietà. Si fanno barbatelle sot-to campana e innesti per approssimazione,come nel mese precedente ; in quanto allepiante da stufa messe all’ aperto gl’ innaf-fiamenti a proposito sono di prima neces-sità ; viene quindi la zappatura dei vasie delle casse, il mantenere i tutori, i ripari,il conservare le loro forme, e 1’ osservareche non affondino grosse radici in terratra le fessure dei vasi.

Campi. La messe dei cereali è la prin-cipale occupazione di questo mese. I ba-chi però richieggono pur essi attente cureper averne un abbondante prodotto dibozzoli. Dopo sfrondali i gelsi, si daràsubito mano alla loro potatura. Si conti-nua ad irrigare i prati, ed a farne seccareil fieno ; s’ irrigano pure i campi seminatia granturco ed a lino. Verso la fine delmese si semina la segale di San Giovanni,per ottenerne una prima segatura in set-tembre. Subito dopo falla la messe deigrani, si prepara il terreno con 1’ erpiceper seminarvi piante da foraggio pel be-stiame, come granturco assai fitto, granosaraceno, od avena ; vi si possono piantare

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anche fagiuoli, i quali daranno ancora il lo-ro prodotto prima delle brine. Si rincalzail granturco seminato coi fagiuoli nel meseprecedente. Si mantiene netto dalle cat-tive erbe il lino. Si vendono i buoi in-grassati pel macello, e si continua ad in-grassarne.

Luglio.

Orto. Le seminagioni e piantagioni d*tutti i legumi, il cui prodotto può ottener-si in meno di quattro mesi, si continuanocome nel mese ((recedente : tali sono tuttele sorta d’insalate, di fagiuoli da mangiarsiin verde, piselli e fave nei luoghi, ne" qualinon li danneggia il bianco in settembre,cetriuoli, rafani neri, cavoli fiori d’ autun-no, broccoli, cavoli rape e simili. Si legail sedano ogni i5 giorni per averne sem-pre di buono a mangiare. Alla fine del me-se si seminano per 1’ anno seguente cavolia pomo, che si ripiantano quindi in vivaiosopra costiera per passarvi l’inverno, sesi teme che soffrano il freddo piantandolial posto in settembre ; si seminano cipolleper l’inverno e porri per succedere aquelli che furono seminati nella primave-ra ; ma è bene sovvenirsi che se le se-menti che spargonsi ora per dare il loroprodotto alla primavera susseguente fos-sero troppo novelle, le piante sarebberosoggette ad andare in semenl : la stagio-ne piti sicura per fare questa sorte di se-minagioni è dal io al 1 5 d’ agosto. Eil tempo di seminare la cipolla bianca peressere ripiantata in ottobre, e le scorzone-re per passare 1’ inverno ; si fa imbianchirela scarola e la cicoria. In fine il giardinierenon perderà mai di vista la raccolta dellesementi di mano in mano che matureran-no. Tn questo mese o nel seguente sischiantano 1’ aglio e le cipollette subitodopo che i loro steli sono diseccati.