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solubile nell’acqua, 5 di tannino, iodiestrattivo insolubile nell’alcole e 20 pero/o di residuo insolubile. Lo stesso Ivesosservò che le scaglie dei coni del luppo-lo private di questa polvere, contenevanopochissimi principii solubili. Ultimamentevenne il luppolo esaminato con maggiordiligenza da Payen, Chevallier e Pelletan .trovarono questi che la quantità della pol-vere del luppolo era circa un i3 per o/odel peso de’ coni ; ma che entrava in que-sto 13 per cento circa un 4 P er cento dipolvere straniera, proveniente dalla stac-ciatura : in guisa che la polvere pura nonè che 9 per cento circa. Stillata con 1’ a-equa questa polvere fornisce 2 per centodel proprio peso, cioè 75550 per cento delpeso del luppolo d’ un olio volatile, senzacolore, dal quale dipendono 1’ odore el’aroma del luppolo. Quest’ olio si scioglienell’acqua in quantità considerevole. L’olioche ottiensi stillando i coni del luppolocon 1’ acqua sembra contenere dello zolfo,poiché 1’ acqua stillata annera 1’ argento ;contiene esso pure dell’ acetato di ammo-niaca. Trottando la polvere di luppolo con1’ alcole, questo ne scioglie 65 per cento.La soluzione alcolica mesciuta con un po-co di acqua, e dopo la distillazione del-1’ alcole aggiuntavi una quantità d’ acquamaggiore, fornisce un precipitato di resinadiluita che lavasi con 1’ acqua , finchéquesta discioglie qualche cosa. Il peso del-la resina cosi ottenuta è 52,5 per cento.E d’ un giallo-rossastro ; il suo odore èdebole ed analogo a quello del luppolo : ilsuo sapore è leggermente aromatico, edun poco ricorda quello della regolizia,ma senza niuna amarezza quando è sce-vro dalla sostanza amara. E facile a ri-dursi in polvere, ed ha allora un colorepiù chiaro. È solubilissima nell’ alcole enell’ etere ; questo lascia il corpo amaroindisciolto quando la resina ne contiene.Trovansi nella polvere di luppolo, oltre
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alle succitate sostanze, indizii d’ una so-stanza grassa, della gomma, piccola quan-tità d’ una materia azotata, de’ malati, ace-tati, solfati, fosfati e cloruri di potassio,d’ ammoniaca, di calce e di ferro. L’ acquabollente, con cui si tratta la polvere diluppolo, scioglie da 19 a 31 per cento dimaterie, fra le quali si trova molla resina.Ives credeva che le scaglie de’ coni diluppolo, separate dalla polvere che le ri-cuopre, non contenessero gli stessi prin-cipii della polvere di luppolo, ma Payen eChevallier dimostrarono 1’ opposto. I conidi luppolo abbandonano all’ alcole bollen-te 36 per cento di materie solubili : lescaglie sprovvedute di polvere 26 percento. Del resto trovarono gli stessi prin-cipii nelle varie parti del luppolo, benchéin proporzioni diverse.
Quantunque questo ultimo fatto provinon esser vero quanto pretendeva Ivesche tutta 1’ azione del luppolo nella fab-bricazione della birra dipendesse da questapolvere, e che i coni spogliati di essa fos-sero affatto inerti ed inservibili, pure siriconobbe essere dessa principalmente chedà alla birra quel sapore e quell’ aromache la rende tanto piacevole. Quella pre-parata coi coni spogliati della loro polvereha pochissimo sapore. Perciò è d’interes-se ilei fabbricatori di birra conoscere laproporzione di questa polvere, il che fan-no seccando convenientemente il luppoloda esaminare, e prendendone 100 par-ti dalle quali separano tutte le sostanzeestranee dai coni, le quali danno alla birraun sapore di fieno mollo spiacevole. Fattaquesta separazione notasi il peso dei coni,i quali si sfogliano sopra uno staccio dicrine a maglie non molto fitte, e si cercaagitando orizzontalmente di far [lassare lapolvere attraverso le maglie, rimanendosullo staccio le foglioline, continuando alungo e cercando in ogni modo possibiledi ottenere tutta la polvere separata senza.