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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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Luteola

LUTARE. Impiastrare di luto il corpoilei vasi che si vogliono esporre al fuocovivo. (V. Luto).

(Alberti.)

Lutare. Otturare con luto le com-mettiture dei vasi dai quali svolgonsi va-pori o gas di cui vuoisi impedire la disper-sione (V. Luto).

(G.*'M.)

LIITEOLA. V. Guaparei.i.a.

Luteola maggiore di Candia . (Da-tisca cannabina, Linn.). Questa pianta cheha 1’ apparenza della canapa, ha la radiceperenne, dalla quale nascono alcuni steliaggruppati ed accestiti, eretti, glabri e altil'ino a tre braccia, se la pianta vegeta inbuon terreno ; le foglie alterne piuttostoche opposte, imparipennate, composte dinove ad undici foglioline glabre,lanceolate,acute, dentate a sega, con la terminalespesso trifida ; i fiori piccoli, dioici, in ra-cemi terminali, e ascellari. Fiorisce nelgiugno e matura le frutta nel settembre eottobre. Verso la fine di novembre peri-scono gli steli, i quali rimettono dalla ra-dice ai primi d’ aprile. È originaria dellaGrecia , dove cresce in molta copia sulmonte Sifilo, nella Fenicia, in Candia . Ilprimo a farla conoscere fu Silvestro To-deschini speziale, che la raccolse in Can-dia e nel i 5 g 4 la inviò al celebre Alpi-no , il quale la distinse con la frase di can-nabis lutea Jertilis et sterilis, erotica,eretica. Da quel tempo in poi è statasempre fra noi coltivata.

La pianta o P erba, come pure i fiorinon hanno odore alcuno ; ma per lo con-trario hanno le foglie un sapore estrema-mente amaro e persistente in boera, co-me lo aveva notato Prospero Alpino , ilquale, giustamente,paragona questo saporea quello dell’ aloe e della coloquintida.Il sugo espresso dalla pianta fresca, o lodecozione di esso sono di color giallo in-tenso, e possono servire a tingere in que-

, Luteoi.a 2G7

sto colore ; proprietà che non era sfuggi-ta alla diligente osservazione dell’ Alpino .Contuttociò non se ne era fatto caso, fin -ché Braconnot nel 1816 fece in Fran-cia varie esperienze, proponendo questapianta come una nuova droga per le tin-torie.

Nel luglio del 1821, Antonio TargioniTozzetti parlò di questa proprietà tinto-ria della luteola nella pubblica adunanzadel corpo d’ arti e mestieri di Firenze , efece anche esperienze, le quali ottima-mente gli corrisposero, e dimostraronochiaramente quanto grande fosse la forzacolorante di quella pianta e qual vivacitàavesse la tinta.

Avendo poi ripetuto un piccolo saggio,tingendo una matassa di seta, la sottopo-se ai Georgofili, acciò vedessero quantobello, vivace ed intenso sia il colore chese ne ricava ; colore che per la làciiitàcon cui si ottiene e per la forza e sta-bilità che ha, era riuscito di soddisfazioneanche ai tintori di professione, i quali vihanno riconosciuto bastante forza da poterservire benissimo di, base o, come dicono,piede anche ai colori verdi.

Come avviene di tutte le materie colo-ranti vegetali che fissandosi sopra una so-stanza filamentosa vegetale o animale chesia da tingersi, meglio aderiscono e fannomeglio risaltare il colorito su quelle stessesostanze, quando sieno desse preparate conqualche mordente, cosi anche la luteolaproduce un miglior colore, più intenso,più vivace, e più stabile, particolarmentesulla seta e sulla lana, quando queste sonopreparate preventivamente col solo allu-me, o con la mescolanza di allume, cre-mor di tartaro e crusca, nel modo cheallumare si suole la lana, per farle rice-vere certi altri colori più fini e più accesi.

Nè per la preparazione del bagno tin-torio della luteola di Candia , abbisognagrande soggezione o grande attenzione,