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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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late, ossia quasi 4^00 volte il suo peso.Tutta la polvere consumata costò G liresterline, ( 1 5 o fr ) a pence 7 ì (circca o fr -,7 5 ).alla libbra. L’ esecuzione dei fori per lapolvere occupò (lue uomini per un giornoe mezzo, e costò circa 9 scellini (1 i fr ) ; eil prodotto ottenuto aveva un valore di 45lire sterline (11 5 o fr ).

Un’ altra invenzione semplicissima cheproduce economia considerevole di tem-po, sono quei tubi che servono a tras-mettere la voce da un appartamento al-1’ altro, e che in un momento portano gliordini del capo alle parti più lontane diuno stabilimento. Questo mezzo, usato neifondaci e nelle manifatture di Londra ,potrebbe adoperarsi con vantaggio nel-l’interno delle abitazioni , specialmentenelle case molto grandi, dove servirebbea trasmettere gli ordini dalle stanze dieducazione dei fanciulli fino alle più re-mote parti, come cucine, stalle e simili.Questa disposizione è doppiamente utile,e perchè economizza tutto il tempo per-duto dall’ operaio e dai domestici, e spe-cialmente perchè il padrone non teme distancare quest’ ultimo, che spesso dee scen-dere molte scale per ricevere 1’ ordine, ri-salirle e scendere poi di nuovo per ese-guirlo. Non è stato per anco determinatoil limite della possibile estensione di que-sto modo di comunicazione, il che for-merebbe soggetto di importantissima ri-cerca. Supponendo, dice Babbage , peresempio, che potesse applicarsi alla distan-za che separa Liverpool da Londra , passe-rebbero circa 1 7 minuti prima che le pa-role pronunziate ad una estremità deltubo giungessero all’ altra estremità.

4. 0 Impiego di materie quasi semavalore. Le pelli adoperate dal battilorosono avanzi di animali. Le unghie dei ca-valli e di altre bestie, e le punte delle cor-na si adoperano per produrre il cianuro dipotassio, sale bellissimo che si cristallizza

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di color giallo, e che si vede esposto inquasi tutte le farmacie. Le padelle ed i vasidi stagno delle nostre cucine, logori, nonpiù stagnali e ridotti inservibili, non per-dono però affatto il loro valore. Così tuttigli utensili di ferro già logorati dall’ uso,servono od ai fabbricatori di bauli e dicasse per armarne le serrature e le estre-mità, od ai manifattori di prodotti chimici,trattati con 1’ acido pirolegnoso, per pre-parare una tinta nera per uso degli stam-patori di tele.

L’ esempio però il più evàdente di que-sto ultimo vantaggio delle macchine si èil carbon fossile. In vero senza le macchi-ne non potrebbe 1 ’ Inghilterra estrarredalla terra questo prodotto che in sì grancopia possedè, nè saprebbe di esso chefare se le macchine noi consumassero contanto vantaggio. Converrebbe quindi la-sciare inoperoso quasi affatto quel riccotesoro, per conoscere la importanza delquale basterà riferire il calcolo fattosiin un’ opera accreditatissima di statistica.Secondo quel conto adunque, le minieredi carbon fossile danno all’ Inghilterra unannuo prodotto di 45 o milioni di franchi,mentre invece tutte le miniere di oro e diargento che si scavano in America non dan-no che 220,500,000 di franchi all’ anno.

Quali sieno i principiali rimproveri chefanno alle macchine i loro nemici, si èveduto nei luoghi addietro citati nel Di-zionario (T. I, pag. XXVII e T. Vili,pag. 71) ove furono altresì combattuti.L’ argomento però ci sembra di troppointeresse per appagarsi delle brevi osser-vazioni ivi fatte su tale proposito, e lotratteremo qui perciò con qualche mag-giore estensione.

Una delle obbiezioni più potenti contro1’ uso delle macchine, si è quella di sop-primere il lavoro di una grande quantitàdi braccia che prima si impiegavano. Infalli una macchina non può giungere ad