ago Macchisi
In queslo spazio di dieci anni il nume-ro dei telai a mano è scemato più di dueterzi, e quello dei telai messi in azionecon la macchina a vapore è cresciuto delquintuplo : il numero totale degli operai siè aumentato di un terzo. Supponendo peròche ogni telaio a vapore non faccia che illavoro di tre telai a mano, la somma deiprodotti fabbricati è divenuta tre volte emezzo maggiore.
Esaminando questo aumento del nu-mero d’ operai, bisogna notare che i due-mila che hanno perduto il lavoro, nonsono precisamente nella medesima clas-se degli individui occupati nei telai avapore. Un tessitore a mano dee avereuna forza fisica che non è indispensabileper chi lavora coi nuovi telai ; ed in fatto,donne e ragazzi o ragazze di sedici o di-ciassette anni possono lavorare ai telai mos-si dalle macchine. Tuttavia questa consi-derazione è sempre secondaria nell’ esamedei vantaggi che sono risultali dall’ intro-duzione di una forza estranea per muo-vere i telai. La costruzione delle nuovefabbriche c delle nuove macchine, 1’ ap-plicazione delle macchine a vapore percomunicare ad esse il moto necessario,i varii perfezionamenti fattisi nella co-struzione dei telai, e finalmente 1’ orga-nizzazione del servigio di ogni stabili-mento, tutto questo ha destato e fatto svi-luppare un genere d’ abilità ben superiorea quella che occorreva par le minute ope-razioni, la quale è ora divenuta inutile :e se avessimo qualche mezzo per misu-rare queslo nuovo genere d’ abilità gene-rale, produrrebbe sicuramente una quan-tità numerica maggiore dell’ altra. Sottoquesto punto di vista non dobbiamo di-menticarsi del fatto singolare, che quantun-que il numero dei telai a mano si sarebbeaumentato anche senza 1' invenzione deitelai a vapore, tuttavia la sola economiaportata da questi nella produzione del-
Macciusa
l’oggetto manifalturato, ha potuto duretanta estensione all’ industria dei tuli, edimpiegare un sì gran numero di braccia.E certo che nel i 83 o il numero dei telaida tessere a mano in Inghilterra ed in Isco-zia ascendeva a 240000 : ve n’era quasi
10 stesso numero nel 1820, mentre il nu-mero dei telai mossi dal vapore, da 14000che erano nel 1820, è salito nel i 83 oa 55 ooo. Se si osserva che ogni telaio avapore fa un lavoro triplo di uno a ma-no, si troverà che la quantità eccedentedel lavoro prodotto nel i 83 o, era egualea quello prodotto da i 23 ooo telai a ma-no. In questo spazio di dieci anni i tessi-tori a mano sono restati in una condizionemolto precaria di lavoro e di guadagno.
Il solo sviluppo dell’ intelligenza dellaclasse degli operai può metterli in grado diprevedere alcuni di quei perfezionamenti,capaci di modificare il prezzo del loro la-voro. Le banche di risparmio e le cassedi sussidio formate fra gli operai, sonoutili creazioni per scemare gli effetti disa-strosi di queste rivoluzioni nell’ indu-stria: ed i loro vantaggi non possono esseretroppo spesso nè troppo istantemente ri-chiamati all’ attenzione degli operai : ma cisembra che convenga egualmente avver-tirli, che la differenza dei mestieri nei mem-bri di una stessa famiglia è un preservativoanche più sicuro contro questi grandi can-giamenti, e che inoltre può anco renderemeno sensibili le privazioni accidentali cheprovano per le frequenti oscillazioni nelprezzo del loro lavoro.
Altro naturale ed inevitabile risultamen-to della concorrenza è una produzione su-periore ai bisogni dei consumatori. Onestograve inconveniente si presenta per solitoa certi tempi periodicamente ed importaugualmente al fabbricatore ed agli operai
11 prevederlo da lungi. Nel caso partico-lare in cui v’ abbia un gran numero dipiccoli capitalisti, e ciascun fabbricatore