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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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sulle navi, e ri fio Iti in piallacci so! diissimicon seghe circolari. Che più 1 . La forza mo-vente, 1’ anima delle macchine vendesi osi n deggia. Cosi Boulton, socio del cele-bre Watt nella fabbricazione delle mac-chine a vapore, interrogato da Giorgio III re d’ Inghilterra cosa vendesse, rispose,ciò che i regi amano di più, la potenza.A Birmingham vi sono sale ove uno puòstabilire una macchina e noleggia la forzache occorre per darle il moto, per ore ogiorni secondo che gli occorre.

Se le macchine sono importantissimepegli oggetti di prima necessità, di cuisenza grandi privazioni non si potrebbefar senza, non bisogna disconoscere i ser-vigli che rendono per altre cose di mi-nor conto, ma che l’ uso rese comuni.Sceglieremo fra molti esempi! che addursi potrebbero le spille. Quante difficoltàincontrerebbe chi volesse farle a mano, perridurne cilindrico il fusto, acuta la punta,rotonda la testa o capocchia? La trafi-la, i cilindri scanalati danno il filo ; unamacchina fa 5 o mila capocchie in un’ o-ra, quando un uomo nello stesso tempone farebbe a stento 5 o. Senza le macchinela fabbricazione delle spille non potrebbesussistere, 1’ industria avrebbe un ramo dimeno di lucro, e gli operai perderebberoun’ occasione di utilmente occuparsi. Piudelle spille necessarii sono gli aghi da cu-cire ed alla loro fabbricazione prestansipure le macchine, se non che al loro per-fezionamento concorrono alcune pratichemanuali dirette a sollecitare e perfezionareil lavoro. E qui, poiché di queste siamovenuti a parlare, ci sia permesso intornoad esse una breve osservazione, non essen-dovi arte che più o meno non se ne av-vantaggi.

Per la fallace opinione di coloro chefrancamente condannano tutto ciò chetende a scemare il lavoro manuale, quesUpur si dovrebbero abbandonare ; crediamo

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possa ognuno vedere da sé la irragioncvo-lezza di tale massima, senza ripetere quan-to, parlando delle macchine, si disse piùaddietro. Citeremo ad esempio di tali pra-tiche, il lasciar cadere i pallini fusi damolta altezza acciò 6Ì rotondino meglio ;il cernire i difettosi gettandoli in massesopra un piano inclinato, ove quelli chenon sono sferici divergono e si separanodagli altri ; il fare i ferruzzi pei cordonide’ busti con un solo colpo, e simili.

Auche applicate ad oggetti in apparenzai più frivoli, le macchine possono divenireoggetto di grande utilità ed importanza.La fabbricazione dei bottoni a Birmingham è cosa di molto rilievo, poiché hanno smer-cio per tutto il mondo ; 1’ esportazionedall’ Inghilterra in galanterie e futilità salinel 1828 a 48 milioni di franchi. Oxler,manifattore di vetri inglese , narra, comeavesse ritenuto per un’ offesa la propostafattagli da un tale d’ una commissioned’ occhi per fantocci. Questi però il con-dusse in una vastissima sala stivata dall’altoal basso di sole braccia e gambe di fan-tocci. Dal che convinto dell’ importanzadell’ oggetto, assunse la commissione cheimportò più di dodici mila franchi. Loche prova nulla doversi sprezzare nell’ in-dustria.

Infiniti sono i mezzi spicciativi che siimpiegano nelle arti, innumerevoli gli aiutiche nelle domestiche mura apporta lameccanica; i girarrosti, i campanelli dimi-nuirono il numero dei domestici; si hannoper questo ad abbandonare ? Chi non ri-derebbe se udisse un Indiano biasimare1’ invenzione degli oriuoli perchè tende aprivare di pane quel servo che nel di luipaese è incaricato di osservare una specieli clessidra, battendo ad ogni ora un col-ilo su di una campana ? Le misure, i re-goli da calcolare, i libri dei calcoli fatti,iono altrettanti aiuti per sollecitare il la-voro.