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elettriche comuni per le applicazioni clicsperar si potessero dall’ elettricità per at-trito alle arti. Siccome le esperienze e leosservazioni del Faraday danno utilissimenorme del miglior modo di costruzione diqueste macchine, così ci sarà permesso diriferire anche un sunto delle principali diesse.
La macchina idro-elettrica fatta costrui-re dall’Armstrong per l’Istituto politecnicodi Londra , è una caldaia cilindrica di fer-ro laminato, del diametro di 3 piedi e Gpollici (i, m o6y) e lunga 6 piedi e 6 pol-lici (i, m g8 ) senza la camera del fumo cheforma una continuazione del cilindro, e neporta la lunghezza totale a 7 piedi e Gpollici (2,'”286). Il focolare è contenutonella caldaia e 1’ aria riscaldata viene por-tata attraverso l’acqua in condotti tubularialla camera del fumo cni è attaccato ilcammino. L’ apparato è sostenuto all’ al-tezza di 3 piedi (o,'"gi /j) dal suolo me-diante sei robusti pilastri di vetro verdeoscuro che lo mantengono isolato, ed ilvapore si scarica per 46 getti, nei qualiil freddo dell’ aria esterna cagiona la pre-cipitazione di una porzione di acqua cheviene slanciata fuori insieme col vapore,circostanza che, come vedremo parlandodell’ esperienza del Faraday, è necessariaallo sviluppo dell’ elettricità. La migliorespecie di scaricatore venne riconosciutodall’ Armstrong essere un pezzo di legnoduro, come.l’ ebano o simile; ma riconob-be altresì che, per avere gli effetti più pos-senti conveniva unire a questo tubo di le-gno una specie di becco di ottone di par-ticolar costruzione. La Cg. 4 dellaTav. XXIdelle Arti fisiche, rappresenta uno diquesti scaricatori, che consiste in una base diottone A che porla un pezzo di legno 1>con un foro circolare del diametro di i/8di pollice (3,""”2) nel quale viene ammes-so il vapore attraverso un’apertura di undisco di ottone C forato a quella guisa che
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vedesi nella figura 4, e più distintamenteancora in quella 5. Il vapore passa dap-prima, come indica la freccia,attraverso unafenditura laterale fatta nell’ ottone dellalarghezza di circa ^ di pollice (io,""”8),quindi attraverso un foro circolare nel cen-tro del pezzo di ottone di circa ~ di polli-ce (2,""”3) di diametro, e finalmente attra-verso il cannello di legno e da questo nel-1’ aria. Il passaggio attraverso il legno è diforma cilindrica e di un diametro alquantomaggiore del foro circolare che è nel cen-tro del pezzo di ottone. Il particolare van-taggio di questa forma di apertura sembraderivare dalla sua efficacia nel dare al va-pore una tendenza ad espandersi in formadi coppa all’ entrare nel tubo di legno,aumentando con ciò la forza con cui tantodesso come 1’ acqua che porta seco sfre-gano contro la superficie del legno. Que-sta spiegazione non è una mera congettu-ra, imperocché Armstrong osservò, che,quando 1’ acqua è obbligata ad uscire conforte pressione da una tale apertura siespande nella maniera che si vede indicatanella fig. 6.
Il vapore si scarica sopra una fila dipunte metalliche che comunicano col suo-lo scaricando la loro elettricità per impe-dire che ritorni alla caldaia. Queste puntesono collocate molto vicine ai getti inquelle esperienze nelle quali occorre gran-di quantità di elettrico senza molta lun-ghezza delle scintille ; ma quando mirasiad avere una forte tensione, vengono por-tate alla distanza di 3 o 4 piedi (o, m gia i,”*22) dalle aperture di scarico. Ciascungetto dà a un di presso tanta elettricitàquanto una buona macchina elettrica del-l’ ordinaria grandezza, e se si considerache una caldaia, la cni forza di evaporazio-ne sia uguale a quella di una macchinalocomotiva, è atta a sostenere un centinaiodi questi getti, si può farsi un’ idea delprodigioso svolgimento di elettricità che