Macchila
può ottenersi mediante il vapore. Malgra-do l’enorme dissipazione di elettricità dieaccadeva per la forte tensione e per leemanazioni del combustibile, o per le partiangolari dell’ apparato, pure si ottennerodalla macchina dianzi descritta, effetti no-tabilissimi di cui narreremo qui i prin-cipali.
Caricando con questa macchina un’am-pia bottiglia di Leida , la quale dava 5 oscariche spontanee in un minuto con lacolossale macchina a disco dell’InstitutoPolitecnico, si ebbero i 4 o scariche similinello stesso spazio di tempo. La scintillaprodotta dalla caldaia giunse fino alla lun-ghezza di 26 pollici (o, m 52 ). La maggiorforza manifestassi quando la elettricitàscaricossi in semplice corrente, senza al-cuna scarica spontanea, ed i risullamentifurono allora di molto interesse. Otten-nesi con essa in modo molto distinto epossente la decomposizione dell’ acqua.Postisi 1 o bicchierini con quell’ ordine chemostra la fig. 7, versossi in ciascuno diessi un’ uguale misura dei liquidi seguenti.Nel primo e nel secondo dell’ acqua distil-lata pura ; nel terzo e nel quarto dell’acquadistillata con 1/6 del suo volume di acidosolforico ; nel quinto una soluzione di sol-iato di soda arrossata con una tintura ditornasole acidificata ; nel sesto, una solu-zione di soda tinta in azzurro con la tin-tura di tornasole ; nel settimo, una solu-zione di solfato di magnesia arrossata contintura di tornasole acidificata ; nell’ otta-vo, una soluzione di solfato di magnesiatinta in azzurro con la stessa tintura ; nelnono, dell’acqua distillata arrossata con latintura acidificata; finalmente, nel decimodell’ acqua distillata tinta in azzurro contintura di tornasole. Un tubo di vetrochiuso ad un capo ov’ è un filo diplatino che si stende per circa un pollicee 1/4 (ài,'""’;?) nel tubo, è rovesciatoin ciascun bicchiere dopo averlo riempi-
Macchu a 3 1 7
to con una porzione del liquido che quel-lo contiene. Tutti questi bicchierini han-no la stessa dimensione, essendo profondi3 pollici e mezzo (8 8, '""'9), e larghi unpollice (2 5 ,'""' 4 ) all’ interno. II filo diplatino del primo tubo è connesso allacaldaia, e quello dell’ultimo con uno sca-ricatore che è un tubo di piombo. I filidegli altri tubi sono connessi due a due,e mettonsi lucignoli di cotone che vannodall’ uno all’ altro dei bicchierini, come sivede nella figura. Dietro questa disposi-zione si vede, che i tubi posti nei bicchie-rini 1, 3 , 5 , 7 e 9 e segnali n contengo-no i poli negativi, mentre negli altri tubi2, 4, C, 8, 1 o, segnati p, contengonsi ipoli positivi. Tosto che si fa agire lamacchina, si vede immediatamente formarsiuna serie di piccole bollicine su tutti ifili, e si scorge evidentemente che i gasraccolti in quei tubi che contengono ipoli negativi occupano esattamente undoppio volume di quelli che si svolgonoai poli positivi. In capo a due o tre minutiil liquido rosso del bicchierino 9, che,come dicemmo, consiste soltanto di acquadistillala e di tintura di tornasole acidi-ficato, diviene azzurro intorno al filo deltubo, mentre, invece il liquido azzurro delbicchierino io composto di acqua e tintu-ra azzurra, viene cangiato in rosso nellostesso luogo. Continuando l’operazioneavvengono gli stessi cangiamenti nei bic-chierini 5 e 6 che contengono le soluzio-ni di solfato di soda, ed in quelli 7 e 8che contengono le soluzioni di solfato dimagnesia ; ma i passaggi dall’ azzurro alrosso e viceversa, sono più lenti che neivasi 9 e io, dove non trovatisi sali cheper la decomposizione debbano cedere illoro acido ad un polo e 1’ alcali ad un al-tro. Ogni qualvolta la pressione nella cal-daia scendeva da 70 a 40 libbre per ognipollice quadrato, ( 5 ' lnl - a 2, chl1 66 al cen-timetro quadrato ) si arrestava 1’ uscita del