Macchila
ili tela metallica che servono alla scarica,oppure facendo uscire un getto di vaporevicino ad un elettrometro quando volevasifarlo agire per induzione ; od anche im-mergendovi fili metallici o piastre di so-stanze conduttrici che servono a scaricar-lo. E però molto più comodo, come giàArmstrong aveva osservato, di esaminare
10 stato della caldaia o della sostanza con-tro cui so (frega il vapore.
Riconobbe il Faraday con questo ap-parato che la vaporizzazione nè la con-densazione non sono origine di elettricità,poiché il vapore uscendo anche con lamassima forza non elettrizzava menoma-mente la caldaia nè mutava lo stato di essase erasi elettrizzata con altri mezzi. Perciòanche con 1’ apparato della fig. 9 cui eraadattato quello della fig. 4 dapprincipionon vi aveva elettricità, quando il globoa vapore era caldo e vuoto, di manierache ciò che vi si condensava vi rimanesse ;ma quando la parte inferiore del globo furiempita di acqua, in guisa che il vapore neportava seco una parte, ebbe luogo lo svi-luppo di molta elettricità. Parimenti conP apparato della fig. 1 1 non si ebbe elet-tricità, se non quando introducevasi del-l’acqua pel robinetto. La elettricità èquindi interamente dovuta all’attrito delleparticelle di acqua che il vapore trae secocontro il tubo pel quale passa, o contro unoggetto qualunque posto di contro al-1’ apertura, come sarebbe il cono c dellafigura io. L’aumento di pressione influiscegrandemente sulla produzione della elet-tricità, come pure la forma del passaggioove sviluppasi questa elettricità secondoche favorisce più o meno il contatto, e laseparazione delle particelle di acqua, ed
11 loro attrito. Quando 1’ acqua ed il va-pore passano frammisti per un tubo o perun robinetto, la loro uscita, produce taloraun sibilo uniforme, tal altra uno secco edin forma di piccoli scoppiò È in questo
Suppl. Di-h. Tecn. T. XIX.
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ultimo caso che ha luogo specialmente Iosvolgimento di elettricità. Allorché si fauscire il vapore da un robinetto o dalglobo della fig. 9 privo di acqua, si svolgedapprincipio molta elettricità che cessaben presto : questo effetto deriva dall’a-cqua che si condensa nel tubo di uscitafino, a che questo riscaldasi, e che essendoportata via dal vapore produce 1’ attritonecessario.
Affinché però le particelle dell’acquasvolgano elettricità con l’attrito bisognache l’acqua sia pura e distillata, avendo ilFaraday osservato che più non isvolgevasielettricità, aggiugnendo all’ acqua dellacaldaia od anche a quella posta nel globoa vapore piccola quantità di solfato di so-da, di cloruro di sodio, di nitro, di potas-sa o di acido solforico. Questo effetto pro-viene dalla conducibilità che acquista 1’ a-cqua per quelle impurità, e di fatto 1’ am-moniaca, che aumenta pochissimo la con-ducibilità dell’acqua, non impedì, aggiuntain piccola dose, lo sviluppo della elettri-cità. La minima quantità di acido solfori-co aggiunta in tal caso formando del solfa-to di ammoniaca sospese ogni effetto.
Esaminò anche il Faraday quanto in-fluisce sull’ effetto la qualità della sostan-za contro cui operasi 1’ attrito dell’ acquae del vapore ; adoperando nell’ apparatodella fig. 1 o coni, isolati o no, di varie so-stanze, come di ottone, di bossolo, di fag-gio, di avorio, di tela, di pannolano, diseta bianca, di zolfo, di gomma elastica,di seta inoliata, di cuoio verniciato, digomma elastica fusa e di resina. Tuttequeste sostanze divengono negative, 1’ a-cqua ed il vapore essendo positivi. Moltealtre sostanze adoperò del pari, e le trovòtutte negative, ma non allo stesso grado,variazione che dipende non solo dallaloro facoltà conduttrice per cui comunica-no all’ elettrometro la propria carica, maaltresì dalla disposizione più o meno grande
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