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mento crediamo utile far qui parola dialcuni fenomeni elettrici notabili, ove altronon fosse, per la singolarità loro e daiquali potranno forse le arti trarre un gior-no utile profitto, essendo questi moltoanaloghi a quelli che si hanno con la lucedopo la invenzione del francese Daguerre .Scopertisi i principali di essi molto dopoche 1’ articolo Elettricità di questo Sup-plemento era già pubblicato, amiamo me-glio di qui parlarne, anziché averli adommettere.
Da molto tempo conoscevasi che pas-sando il conduttore di una macchina elet-trica, o meglio la pallottola di una bottigliadi Leida sopra una stiacciata di resina seccapotevasi vedere in appresso l’indizio delluogo in cui si era passati spargendovi al-cune polveri ; ed era anzi questo il mezzoadoperato per mostrare le due diverseelettricità che si contengono nella armatu-ra interna ed esterna di una bottiglia diLeida . A tal fine prendesi una bottiglia ca-rica, ponendo le mani sull’armatura ester-na e si fa scorrere la pallottola che comu-nica con l’interna, sulla stiacciata, for-mando linee o disegni quali si vuole. Met-tesi quindi la bottiglia sopra un sostegnoisolato e prendendola con la pallottola checomunica nell’ interno si fa scorrere sullastessa stiacciata di resina un punto dellaarmatura esterna in guisa da segnarvi altridisegni. La non conducibilità della resinaritiene una parte della elettricità delle duearmature nei punti della superficie ovesono venute a contatto. Per manifestarnela presenza adoperasi un miscùglio di duesostanze in polvere che si elettrizzino pelvicendevole attrito, adoperandosi a tal fined’ ordinario il minio e lo zolfo in polvereassai fina, elettrizzandosi il primo positiva-mente e negativamente il secondo. Spar-gendo queste polveri miste sulla suparficiedella stiacciata mediante una specie di man-tice lo zolfo si attacca sui punti ove si è
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deposta la elettricità positiva ed il miniosu quelli che ricevettero la elettricità ne-gativa ; sicché i disegni dati dalle due spe-cie di elettricità divengono 1’ uno giallo e1’ altro rosso. Alle figure che risultano daqueste esperienze si dà il nome di figuredi Leichtemberg.
In molte altre circostanze sembra chela elettricità lasci indizii del suo passag-gio, a tal che si è autorizzati, per quantocrediamo, a dedurre che questi indizii esi-stano sempre anche là dove noi non sap-piamo il modo di farli apparire. Interes-santi sono, a tale proposito, gli esperimentidi Riess che qui riferiremo.
Se prendesi una lastra di specchio dili-gentemente polita e riscaldata, per guisache mostrisi compiutamente isolante intutte le direzioni,se la pone fra le due pun-te dell’arco che chiude il circuito di unabatteria,e con la scarica producesi una scin-tilla sopra ogni superficie, sicché vada finoall’orlo, questa scintilla lascia deboli segniben noti che indicano una disaggregazionedella sostanza del vetro. Studiando questisegni con l’elettrometro si mostrano con-duttori dell’elettrico; ma Riess osservò, chevi sono inoltre altre parti della superficieche divennero conduttrici senza avere su-bito alcuna apparente modificazione nellaloro lucidezza che rimane perfetta. Tuttequeste parti conduttrici possono divenirevisibili dando l’alito sulla piastra di vetro,perchè il vapore acqueo non vi si conden-sa ; e vedonsi sul fondo coperto dall’alitodisegni di ramificazioni, formati di lineedivergenti in vani sensi, che chiameremofigure roriche prodotte dalla elettricitàcon Delarive, il quale credette dovere intal guisa rendere il nome dato ad esse dal-l’autore tedesco , elektrische hauchfigurenvale a dire figure elettriche con /’ alito.Queste ligure si ottengono più facilmentee più belle sopra lamine di mica, bastandoallora invece di una scarica compiuta della