Macchina Macchina 555
netti che tengono luogo di valvule è facile del robinetto r. Sul fondo del corpo di
imaginare molte disposizioni diverse perchèi fori si aprano al momento dovuto all’aria,nelle trombe o nel serbatoio. In generale,e quando vogliasi un vuoto quasi perfetto,due robioetti posti vicinissimi al fondodelle trombe sono più utili di uno cheesige lunghi condotti, la capacità dei qualiunendosi a quella che rimane sotto lo stan-tuffo ritiene dell’ aria che con la sua espan-sione impedisce di spingere il vuoto oltread un certo limite. Un braccio attaccatoall’asse della ruota dentata che fa muove-re i due stantuffi, e posto ad angolo rettocon la spranga che porta le impugnaturetrasmette il movimento a questi robinelli :con artifizio simile a quelli, che servonoad analogo olfizio nelle macchine a vapore.
Un importante miglioramento per ispi-gnere il vuoto ad un grado maggiore checon le solite macchine si è quello propo-sto ed eseguito da Babinef, che qui faremoconoscere, a vantaggio principalmente deimacchinisti, poiché col suo mezzo si assi-cura potersi fare il vuoto fino a ehe latensione riducasi ad un millimetro di mer-curio. Consiste questa innovazione princi-palmente in un robinetto posto alla bifor- stantuffo di essa discende, così la valvularazione del condotto orizzontale in forma!chiude il foro che va al condotto c s g.di T che fa comunicare il recipiente coni Quando invece lo stantuffo di a discendele trombe. Nella fig. 1 3 della Tav. XXI caccia 1’ aria nel corpo di tromba d pel
tromba d sono due condotti, 1’ uno cheparte dal foro della valvula e termina in enella cassa del robinetto, l’altro che partedal fondo del corpo di tromba, e terminain g nella cassa medesima. Quando ilrobinetto r è nella posizione indicata inA, i fori c e g si chiudono, il condotto tpresentasi dinanzi alle aperture b ed e, ela macchina agisce come all’ ordinario.Allorquando vedesi il manometro rimane-re stazionario volgesi il robinetto r di unquarto di giro, e prende allora quella po-sizione in cui lo rappresenta la fig. i 3, eche vedesi a parte in B. Allora si apronole aperture c e g, e chiudesi quella e. rima-nendo aperta quella b. Considerando l’ef-fetto di questa disposizione si vede al-lora come la sola tromba a comunichicol recipiente pel condotto u jc, la trom-ba d non comunicando più che con latromba a, mediante il condotto g , s, c.Facendo agire la macchina in questa con-dizione quando lo stantuffo a s’innalza,una parte dell’ aria rimasta nel recipientepuò espandersi in quel corpo di tromba,ma non in quello d, perchè siccome Io
delle Arti fisiche, vedesi in pianta unamacchina pneumatica con questo perfe-zionameuto. Il robinetto r stabilito fra idue corpi di tromba, un poco al di sottodel loro fondo, tiene 4 aperture s, f, o, ucome vedesi meglio in A e B. La prima ela seconda lo attraversano da parte a par-te, ma sono perpendicolari fra loro ; laterza v non attraversa che la metà del ro-binelto, e la quarta u, che è nel senso del-1’ asse di esso comunica con le aperture te v. Sul fondo dal corpo di tromba a avviun condotto curvo che parte dal foro dellavaleula e termina in b ed in c nella cassa
condotto c s g che allora è aperto, e cosìdi seguito. In questa seconda serie di ope-razioni la valvula dello stantuffo a restasempre chiusa come se non vi fosse, e1’ aria, essendo sempre cacciata nel corpodi tromba d, può ivi acquistare una forzasufficiente per sollevare la valvula dellostantuffo di essa e sfuggire nell’atmosfera,diminuendo in proporzione la tensioneinterna.
Per valutare numericamente la impor-tanza della modificazione sovraccennata,sia nella prima posizione della macchina Pla capacità del corpo di tromba d quando