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metta questa verità in piena luce. L’ ec-cellente aratro senza carreggiata <li Ilovilleil quale permette di arare con qualsiasitempo, in qualsiasi stagione ed in qualsiasiterreno, ottenendo sempre un soddisfacentelavoro, presenta certo assai maggiore faci-lità per la metodica distribuzione dei la-vori annui, ed in copseguenza permettedi usare maggio.r diligenza ed attività nellacoltivazione di un podere, di quello cheun aratro di cattiva costruzione e col egua-le non si può ottenere che un lavoro me-diocre, durante alcuni giorni soltanto enella stagion favorevole.
5.° La perfezione del lavoro. L’ usodegli utensili e delle macchine nell’ agri-coltura ha eziandio per iscopo di ottenereun più perfetto lavoro ; quindi il trebbia-toio che dà comunemente di grani piùche la battitura col coreggiato ed eseguisce assai maggior lavoro, a parità di tempoe di spesa, dà per conseguenza un lavoropiù perfetto ; i seminatoi che scompartonoi semi nel suolo in modo più uguale, edin tal guisa che ciascuno di essi approfittipiù completamente degli alimenti che puòtrarre della terra e della sua porzione diaria e di luce, perfezionano anch’ essi illavoro. Conseguenza quasi generale diquesto perfezionamento si è nell’ agricol-tura F aumento dei prodotti con ugualispese. Negli Annali di Roville, per esempio,citasi un fitlaiuolo, il quale da yn annoall’altro vide aumentarsi di un 22 per 0/0il prodotto lordo dei suoi campi, mediantela sostituzione dell’ aratro semplice di Ro-ville a due cavalli ad un aratro del paesecon carreggiata che ne impiegava sei aotto.
Non si può negare tuttavia che fra que-gli stromenti, i quali risparmiano la forzae sollecitano il lavoro, non ve ne abbiaparecchi che danno spesso un lavoro diinferior qualità di quello eseguito a manocogli utensili ; difficilmente cogli aratri,
Macchine
cogli erpici e coi cilindri giugnesi ad otte-nere lo sminuzzamento, 1’ uguaglianza, laleggerezza e F elasticità che dà alla terrail lavoro della vanga, e mollo ancora rima-ne a fare per questo riguardo nella mec-canica agraria : non «perciò meno veroche, siccome gli stromenti migliorati sonoquelli i cui effetti più si avvicinano a que-sta perfezione che è uno degli oggetti cuisi ha continuamente a mirare, cosi deesiloro accordare la preferenza in ogni benregolata amministrazione.
4-° Jj economia delle spese di produ-zione. Si è questo principalmente l’og-getto cui mirasi nell’ uso degli stromenti edelle macchine, non che lo scopo e laconseguenza del risparmio di forza e dellasollecitudine degli agrari! lavori che cer-cansi di ottenere col loro aiuto. Non bastaperò che questa economia procuri un ri-sparmio nelle spese di un lavoro eviden-temente più utile a farsi eseguire daglianimali che da un gran numero di uomini,ma bisogna altresì che sia la maggiore pos-sibile ad ottenersi facendo un lavoro dibuona qualità, od anche di qualità supe-riore ; vale a dire che fra gli stromentiadoperati nell’ agricoltura si dee cercaredi scegliere quelli che danno in pari tem-po un lavoro perfetto e pronto con laminima, spesa.
Possiamo citare ad esempio il trebbia-toio, poco noto fra noi, ma molto diffusynell’ Inghilterra. Questa maediina, il cuiprezzo è sempre molto elevato, .non è aportata che dei grandi poderi ; ma in quelpaese i piccoli coltivatori non sono prividei vantaggi che procura, ed in alcunecpntee si vede un- uomo assistito da unragazzo trasportare, mediante tre cav alli,una di queste macchine portatili, il cuiuso noleggiasi un tanto al giorno ( V.Thebbiatoio). In una giornata di lav oroquesta macchina batte circa 3o a 32 et-tolitri di frumento senza ' danneggiare la