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quindi un dato volume di acqua innalzatoe scaricato per l’ orifizio supcriore del tu-bo verticale, ed un altro volume che siscarica nel bacino inferiore. La relazioneclie vi ha. fra questi due volumi risultadalla proporzione stabilitasi fra le altezzerelative dei livelli dei due bacini ed alleestremità del tubo ascendente. Se il mo-vimento dello stantuffo mobile, o a megliodire della animella che ne fa le veci, è re-golato a dovere dalla macchina stessa,questa continuerà ad agire indefinitamenteallo stesso modo, dappoiché si sarà per la■prima volta vuotato o riempiuto il tuboverticale, o, come dicesi, avviata la mac-china.
Si avrà questo effetto nel modo seguen-te. Posto il tubo ascendente in comunica-zione col bacino superiore, e quando perconseguenza l’acqua vi si troverà allostesso livello che in questo bacino,.basteràmuovere a mano 1’ animella per alcuneoscillazioni. Si forà dapprima comunica-re il tubo verticale col bacino inferiore,ottenendp cosi una oscillazione discenden-te. Nel momento in cui questa è termina-ta, vale a dire quando 1’ acqua è discesaal massimo in questo tubo, si innoveràP animella per ristabilire la comunicazionecol bacino superiore, e si avrà una oscil-lazione ascendente. Movendo l’animellasi continuerà in tal guisa a produrre oscil-lazioni sempre crescenti, fino a che essen-dosi condotta 1’ acqua ad uscire dall’ ori-fizio superiore, P animella continuerà amuoversi da sé, e la macchina sarà av-viata.
Ci rimane ora ad occuparsi della ani-mella che forma parte essenziale di questamacchina. Per agevolarne P azione, la se-conda parte del tubo orizzontale, per cui1’ acqua scola nel bacino inferiore, e chepuò dirsi il tubo di scarico, va ad unirsial tubo verticale alquanto al disopra dellaprima parte del tubo orizzontale. Là dove
Macchine
ha luogo questa unione, trovasi una ca-pacità in cui è posta P animella die puòfare un quarto di giro intorno ad un asseposto verso il suo centro di figura. Quan-do questa è in posizione verticale chiudela comunicazione fra il tubo ascendente equello di scarica, ed apre quella fra iltubo ascendente, ed il tubo che viene dalbacino superiore ; quando è orizzontaleapre la prima comunicazione e chiude laseconda. In entrambe queste condizioniil liquido durante il suo movimento o nel-lo stato di quiete, tende a produrre il chiu-dimento che occorre, ed anzi il solo mo-vimento potrebbe a rigore bastare a pro-durre il cangiamento di posizione dellaanimella } ma questo effetto operato in talguisa potrebbe essere troppo lento e ca-gionare perdite d’ acqua, pel che Calignyvi supplisce mediante un’ asta in bilicosulla quale agiscono periodicamente pesio molle, gli sforzi dei quali operino poitutto ad un tratto mediante una caricaturache vien posta in libertà dal moto di unaltaleno idraulico, su cui cade un piccologetto dell’ acqua innalzata dalla macchinastessa.
Come già dicemmo a principio, questamacchina del Caligny tiene qualche ana-logia quanto a’ suoi effetti ed ai mezzi cheimpiega con 1’ ariete idraulico di Mnntgol-fier e con la colonna oscillante di Manouryd’ Ectot, ma ne differisce abbastanza perpotersi riguardare come un sistema a par-te. Il carattere in vero che la distingue siè quello di non perdere altra parte dellaforza della caduta che quella necessaria avincere l’attrito nei tubi mentre invecenelle altre due macchine, si scarica unacerta quantità del liquido con una forzaviva non utilizzata. Nell’ ariete producesipoi un colpo il quale, oltre alla perdita di(orza viva che cagiona, ha l’inconvenientedi danneggiare la macchina e di produrreuno strepito incomodo. Con la solonna