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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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oscillante di Manoury non si può innal-zar 1’ acqua che ad altezza assai limitata,mentre invece con la macchina del Cali-bri y, facendo scendere il tubo in un pozzocostruito a tal uopo, si può condor 1’ a-cqua a grande altezza relativamente allacaduta onde puossi disporre. L’ idea' chedistingue questa macchina a colonna oscil-lante e la costituisce una vera invenzionesi è quella di vuotare il tubo verticaledopo la oscillazione ascendente senza per-dere altra forza viva, tranne quella neces-saria pegli attriti, vale a dire facendo di-scendere pochissimo il centro di gravitàdella colonna liquida che dee uscite.

Modificò in appresso il medesimo Cali-gny il suo apparato in guisa da renderloatto ad agire senza alcuna parte mobile, eciò nel modo seguente. $i imagini un si-fone arrovesciato a 5 braccia in formadi jl, 1’ asta orizzontale portando a cia-scun capo due braccia paralelle a quellaverticale. Si può ancora rappresentarsi1’ apparato come una specie di m rove-sciato le gambe del quale avessero diverselunghezze e grossezze. Supponendo unacorrente stabilita dal di fuori al di dentro,per uno dei bracci esterni nel braccio dimezzo, la velocità di questa corrente siestinguerà periodicamente, se, per una cau-sa qualunque, mediante un movimentooscillatorio dell’ acqua nel braccio di mez-zo, 1’ integrale delle pressioni relativamen-te al tempo, sul punto ove converge questobraccio esterno è convenientemente scom-partita al disopra e al di sotto del livelloesterno, donde ghigne 1’ acqua che entraper lo stesso braccio. Se all’ opposto sistabilisce il movimento in questo stessobraccio dall’ interno all’ esterno si estin-guerà periodicamente da una oscillazionescompartita convenientemente nel bracciodi mezzo, per effetto dell’ abbassarsi dallacolonna di questo braccio di mezzo aldisotto del livello di quell’ esterno, don-

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de si parla. Onesti scompartimenti di ognimezza oscillazione, se può usarsi questaespressione, per porzioni di corse inuguali,possono ottenersi nella fontana intermit-tente, perchè la colonna che viene dallasorgente motrice oscilla ai due capi. Così,per una altezza data di corsa in un sifonesi può regolare la corsa al disotto di undato livello, regolando per una primavolta la lunghezza della colonna oscillante.Ora, per comprendere in qual guisa possatrarsi partito da questo doppio principiomediante una caduta di acqua, si suppon-ga dapprima che le tre braccia della m ro-vesciata vadano decrescendo d’altezza, lapiù lunga essendo quella che viene diret-tamente dalla sorgente motrice, quella dimezzo, più grossa delle altre, aprendosi unpoco al disotto del livello naturale di sca-rica della macchina, finalmente la terza epiù corta aprendosi al livello sensibilmentecostante di una fontana la cui acqua sivoglia innalzare al livello precedente discarica pel braccio di mezzo. Il primobraccio, cioè quello che scende dallasorgente motrice è fatto in forma di^ el’acqua vi ghigne mediante l’aspirazio-ne periodica di una colonna liquida ri-salente. L’ acqua motrice ne scaccia unaquantità uguale alla sua propria al bas-so del braccio di mezzo ; lo scorrimen-to della sorgente cessa dappoi per que-sta oscillazione, e per essa parimenti ilmoto ascendente del braccio di mezzospegne la velocità dell’ acqua che affluiscedall’ esterno, velocità che rinasce quando,dopo versata dell’ acqua pel braccio dimezzo, la colonna discende in esso al di-sotto del livello della fontana, la cui acquavuoisi innalzare. Quest’ acqua cominciaadunque dal venire a poggiarsi sulla co-lonna di mezzo od a mescervisi al momen-to in cui questa scende al disotto di essa,ed è poi insieme sollevata quando la co-lonna risale per iscaricare dell' acqua alla