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Tomo XXXIII. [Supplimento.]
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5gG Macchine

di'un uomo o da qualsiasi altro motore,risparmiandosi così 1’ attrito dello trom-be e sostituendovi quello di una colonnaliquida oscillante in un tubo assai grandeod in un pozzo, poiché le macchine diquesto genere possono essere molto pos-senti, ed anzi riusciranno tanto più van-taggiose quanto più grande sarà il diame-tro del pozzo stesso.

Fece in appresso il Caligny esperienzeper provare la possibilità di costruire cosiuna tromba senza stantuffo nè valvola, fa-cendo un semplice tubo, aperto ai due capied immerso in parte entro un serbatoio.Un galleggiante equilibralo da un contrap-peso e fatto scendere periodicamente inquesto tubo dalla forza di un uomo, man-tiene. io una colonna liquida oscillazioniche versano al ternati vaman Le dell’ acquaalla parte più alta. Permettere in azio-ne la tromba, introducevasi il galleggiantenella colonna liquida, il che faceva alzarquesta, e produceva una oscillazione di-scendente in appresso. Una oscillazione insenso opposto faceva quindi risalire ilgalleggiante che si spigneva al basso dibel nuovo, al momento in cui la colonnacominciava da capo a discendere, conti-nuandosi iu tal guisa fino a che la colonnaghignerà alla cima del tubo. Per conti-nuar l’effetto della macchina bastava allo-ra ripetere da stessa manovra, il clic nonpresentava difficoltà alcuna, 1’ uomo tro-vandosi presso la cima del tubo e nonoccorrendo una rigorosa esattezza circa almomento della sua azione alternativa. Ilcolpo del contrappeso nella sua discesa sipuò utilmente evitare mediante un galleg-giante particolare simile al primo onde si èparlato, il quale rallentando il suo mo-vimento, e terminando anzi col ridursi allostato di quiete, produce per l’aumento diascesa dell’ acqua un effetto analogo aquello di un ristringimento nel tubo, die-tro i principii dell’ariete idraulico. E fà-

MaCciiine

cile comprendere qual genere di movimen-to 1’ uomo abbia a dare a questo galleg-giante, poco dopo il principio della disce-sa dell’ acqua. Le oscillazioni sono piùrapide in questo apparato che quandoestraggesi il galleggiante dalla colonna li-quida. La macchina del Caligny versava1’ acqua all’altezza di i"',5o mediante’untubo del diametro di o"',4o. L’effettoaumentavasi evidentemente quando il mo-tore non solo cacciava abbasso il galleg-giante nel tubo, ma lo sollevava eziandiosenza lasciare die questa fatica si facessedalla colonna oscillante.

Questa specie di tromba non venneancora adoperala ebe per innalzare l’acquaa mediocri altezze. Si è detto come fossenecessario stabilirla in un sifone a duebraccia di diametri inuguali quando si vo-glia innalzare l’acqua a grandi altezze, ma èquasi inutile osaervare che ciò non è ne-cessario quando si adopera una valvolanel prolungamento, e questo sia copertodi acqua a notabile profondità. Alloraoscillando il galleggiante nel braccio piùgrosso per l’azione del motore l’acquascende periodicamente al disotto dell’ ani-mella nell’altro braccio, affinchè quandosi solleva questo ultimo, il suo stessoinnalzamento regoli la discesa del galleg-giante nel primo, sicché non possa batterecontro il fondo di questo.

L’ effetto della colonna oscillante crasida gran tempo stato applicato dal Calignyad avviare i sifoni. Otturato ermeticamen-te la parte inferióre del tubo che restardov eva fuori dell’ acqua, cacciava quindi1’ altro braccio nell’ acqua del serbatoio.L’ aria contenuta nel sifone riteneva 1’ a-cqua ad una certa profondità al disottodel livello di questo serbatoio. Aprendotutto ad un tratto il braccio rimasto fuoridell’ acqua, la colonna di questo liquidosaliva allora nell’altro braccio, e, per effet-to delle leggi della oscillazione, innalzavasi