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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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68 Mercurio

potrebbersi svolgere vapori mercuriali colvapore acqueo Si ottura allora il matraccio,e si lascia raffreddare ogni cosa. Il mercu-rio si trova compiutamente ripristinato :al principio depone sotto forma d’un pre-cipitato nero, che consiste in globuli mer-curiali estremamente divisi, i quali, conuna ebollizione prolungata, si riunisconoin globuli più voluminosi. Dopo il raffred-damento, si decanta il liquido chiaro chesoprannuota ai globuli di mercurio, i qualisi lavano poi con acqua cui siasi aggiuntoun poco d’acido idrocloricò, e si continuail lavacro finché il metallo siasi spogliatod’ ogni sostanza straniera. Si fa allora ca-dere il mercurio, ancora bagnato d’ acqua,in un crogiuolo di platino o di porcel-lana, del quale conoscasi il peso, e si as-sorbe con carta sugante la maggior partedell’ acqua che ne ricuopre la superficie ;poi si fa seccare compiutamente e si pesa.La diseccazione non deesi fare che all’ aria,e non mai in luogo caldo, quand’anche latemperatura atmosferica fosse bassa. Seil precipitato nero non vuole ridursi inglobuli più grossi, si decanta il liquoreche soprannuota, e si fa bollire per al-cuni minuti con acido idroclorico, il qualedetermina immediatamente la formazionedi globuli più grossi. Avviene spessissi-mo che qualche strato di globuli mer-curiali nuoti alla superficie del liquido ;bisogna procurare di umettarli, capovol-gendo il liquore per precipitarli al fondo.I liquidi separati con la decantazione dalmercurio ripristinato, compresa anche l’a-equa di lavacro, vengono tenuti a parte inun bicchiere ; sovente anche se ne separa-no indizii di mercurio ripristinato, chetrovavansi in sospensione ; si raccolgonodiligentemente queste piccole quantità, peraggiugnerle alla massa principale del me-tallo.

Se i vasi nei quali si opera la ripristina-zione del mercurio col mezzo del proto-

Mercurio

cloruro di stagno, non sono perfettamentenetti, e se la loro interna parete tiene unostrato estremamente sottile ed impercettibiledi grasso, i globuli mercuriali ottenuti nonhanno alcuna apparenza metallica. Sicco-me tutto questo può avvenire spessissimonei laboratori!, è bene passare qualchegoccia di soluzione di potassa nei vasi, pertogliervi qualunque resto di grasso.

Se il mercurio è contenuto in una so-luzione diluita, si comincia dal rendereacido il liquore, aggiugnendovi dell’ acidoidroclorico ; poi vi si versa una soluzionedi protocloruro di stagno, resa chiara conacido idroclorico concentrato, e si fa bollireogni cosa per alcuni minuti. E raro, in talcaso, che il mercurio ripristinato si riuniscain grossi globuli, ed ordinariamente nonforma che un precipitato nero. Si separa illiquore chiaro dal mercurio, si versa del-l’acido idroclorico concentrato sopra diesso, e si fa riscaldare : immediatamente siformano grossi globuli di mercurio. Nonbisogna lasciare il precipitato nero piùdi 24 ore, prima di trattarlo con 1 ’ acidoidroclorico, perchè non si otterrebbe piùin grossi globuli. Dipende principalmenteda una piccola quantità di perossido distagno prodottosi nel corso dell’ operazio-ne, e precipitatosi col mercurio, il qualeimpedisce che questo si riunisca subito inglobuli voluminosi entro un liquore dilui-to ; l’acido idroclorico concentrato discio-glie bene quest’ ossido; ma difficilmente sigiugne ad ottenere la soluzione dopo chela massa restò lungamente in quiete.

La determinazione del mercurio conquesto metodo diviene incerta quandocontiene acido nitrico. E necessario al-lora aggiugnere poco a poco dell’ acidoidroclorico alla soluzione, e concentrar-la facendola riscaldare. L’ acido nitricoa lai modo viene distrutto, mentre ren-desi libero e si volatilizza del doro del-l’ acido idroclorico. Per tutto il tempo