Band 
Tomo XXXVII. [Supplimento.]
Seite
84
JPEG-Download
 

8/j Meiuxiuo

tilt che è rimasto esporto per qualche tem-po all’aria, particolarmente se è agliaio, lasuperficie ritorna bene presto così sporcacome era, fin tanto che il mercurio con-tiene impurità metalliche.

E principalmente impedendo l’imme-diato contatto fra il mercurio ed il vetrodella campana, e di simili altri vasi che siusano, che queste pellicole agiscono inmodo sfavorevole nelle operazioni sulla ti-nozza a mercurio. Allorché si immerge unacampana nella tinozza, non può rompere lapellicola per giugnere in contatto col me-tallo puro che è al disotto ; al contrario, lapellicola si stende fra il vetro ed il metallo,e si oppone al loro contatto. Se si affondala campana da una parte, ogni particelladi questa pellicola densa ed aggrinzata,che si trova fra il vetro ed il metallo, siattaccherà sulle pareti della campana, qua-lunque sia la profondità, ed in qualunqueposizione venga collocala da poi solto lasuperficie del mercurio. Allorquando lacampana, in tal guisa immersa, contiene delgas, una porzione del quale abbia ad esse-re travasata in un altro vaso, ne risultache il gas, che sfugge all’ istante che si in-clina la campana per lasciarle avvicinarel’ orlo dell’ altra, invece di passare bolla abolla, e di salire a traverso il metallo nelvaso che è al disopra, tende a sfuggire lungole pareli della campana fra il vetro e la pel-licola. Questo inconveniente è il risulta-mento della mancanza di continuità, odalmeno del non esservi un contatto intimosu questo punto ; ed avvegnaché il gaspossa vincere il peso del mercurio che locirconda, ed alzarsi in bolle distinte allor-ché il metallo è allo stato di purezza, nonè lo stesso allorché gli è duopo vincere dipiù la coesione delle molecole della pelli-cola, particolarmente quando, a causa dellapresenza di quest’ultima fra il mercurio ele pareti della campana, il gas trova iviun passaggio più facile.

Menerà in

Per la stessa ragione, allorché il !> ecodi una storia dalla quale sviluppasi un gasè immerso nel mercurio, il gas, invece diuscire in bolle, sfogge dietro alle pareti delvetro, e sale alla parte superiore fra ilcollo ed il mercurio. Onesto effetto succe-de con tanto maggiore facilità, quanto piùla direzione del becco s’ avvicina alla per-pendicolare, e quanto più il gas che sfuggetende, per la sua azione sul metallo, a fa-vorire la formazione delle pellicole.

Viirii sono i modi di separare la pol-vere, le pellicole sottili di ossido, ed altreimpurità che si attaccano al mercurio. Unodei più comuni è di piegare un pezzo dicarta in forma di cono, quasi chiuso allasommità, e di farvi passare il mercurio co-me a traverso un imbuto. E facile, allon-tanando la carta in allo l'istrignere 1’ aper-tura inferiore, od allargarla con istrignerlain alto ; si può anche agevolmente, se sivuole, chiuderla in parte con le dila. Amisura che il mercurio passa, lo si ricevein una bottiglia o tutt’ altro vaso conve-niente, e le ultime porzioni si lascianonel cono, le quali contengono molta pol-vere ed altre impurità. Si riuniscono que-ste ultime porzioni per depurarle quandose ne abbia una certa quantità. Questamaniera di ripulire il mercurio è la piùconveniente ogni qual volta non si abbi-sogni che di separarne sostanze che vi sitrovano semplicemente mescolate.

Si pulisce meglio ancora il mercurio fil-trandolo, per mezzo della pressione atmo-sferica, a traverso un pezzo di legno dinocchiuto, come è raccomandato da Mil-liugton. Altri lo spremono entro una pelledi camoscio. Ma qualunque sia di questimetodi che si usi, il mercurio conservaancora una pellicola aderente alla sua su-perficie, particolarmente allorquando con-tenga alcuni corpi in soluzione. Si separafacilmente questa pellicola e questa este-riore bruttura mettendo dello zucchero in