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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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88 Mercurio

vaso, e si trovava sul suolo; tornò a riefn-pirlo e vide alcuni giorni dopo lo stessofenomeno, essendo il mercurio passato peltubo coinè l’acqua per un sifone capillare.

Col taglio del tubo potè scoprire cheil mercurio non era trascorso per lo spa-zio vuoto dello stesso, ma secondo ogniapparenza pei pori del metallo. A fine dipersuadersene maggiormeute piegò un ba-stoncello di piombo in forma di sifone, dellalunghezza di sette pollici e della grossezzadi un quarto di pollice, ed immerse ilramo più corto in un vetro da orinolopieno di mercurio, ponendo sotto al brac-cio più lungo un altro vetro per raccoglie-re il liquido che per avventura passasse.Dopo 24 ore osservò all’estremità delbastoncino una goccia di mercurio, e dopo5 a 6 giorni tutto il liquido metallico eratrapelalo, essendosi soltanto formato nelvetro superiore cristalli sotto forma di ve-getazione minerale.

Il mercurio non era passato lungo lasuperficie del bastoncino, giacché in essanon si scorgeva veruna traccia del mede-simo, ma il passaggio si effettuò pei poriinterni del piombo. Questo effetto è affat-to il medesimo di quello che si ha peglialtri liquidi con listerelle di carta o di tela.Adoperando poscia una spranghetta dipiombo della medesima forma e delle stessedimensioni della precedente, che venne pri-ma battuta al martello,apparve all’estremi-tà inferiore una goccia di mercurio dopo4o giorni soltanto, e dopo tre mesi nonera ancora del tutto sparito dal recipiente.

La penetrazione succede più facilmentenella direzione longitudinale che trasver-salmente al pezzo di piombo. In prova diciò Henry fece costruire un vaso congrosse lamine di piombo, entro al qualeversò del mercurio ; e potè osservare chetrapelava all’ intorno dell’ orlo prima cheuna goccia uscisse dal fondo.

Il mercurio ha pochissima capacità pel

Mercurio

calorico, e questo lo dilata uniformemente atutte le temperature fino quasi al punto del-l’ ebollizione, ed in grado molto maggiorea quello che non faccia pegli altri metalli,poiché dallo zero all’ acqua bollente si

1

trovò che aumenta di -del suo vo-

55,5o

lume, dando nei termometri la dilatazione

1

apparente di-per ciò che 1 ’ effetto è

64,80

ivi complessivamente formato dalla dilata-zione del mercurio e da quella del vetro.Siccome può immaginarsi il peso specificodel mercurio varia, per conseguenza, se-condo la sua diversa temperatura : nel Di-zionario venne fissato, senza altra distinzio-ne, a 1 3,5g8 ; Brisson e Cavendish lo fis-sarono invece a 1 3,5 68 e Biddle a 1 3,6r 5.Rupffer trovò che a — 4 ° suo peso eradi 1 3,588 ; a 17 0 di 1 3,557 ? final-mente a + 26 di 1 3 ,555. Agli articoliDilatazione e Termometro si parlò puredei cangiamenti di volume che induce nelmercurio il calore.

Abbiamo veduto nel Dizionario quantosia grande la divisibilità del mercurio, equi aggiugneremo essersi tratto partito daquesta sua proprietà per mescerlo mec-canicamente alle grasce od altre sostanzesimili che cou la molta loro viscosità val-gano a tenerne interposti e sospesi pic-coli globuli. E su questo principio chefondasi la preparazione dell’nnguento mer-curiale, il quale altro non è che mercu-rio triturato a lungo con grascia di maia-le, nel qual modo dividesi in particellecosì minute da non polervisi scorgere nem-meno con la lente. Crediamo utile farconoscere le varie osservazioni fatte suquesta maniera di unione del mercurio conaltre sostanze, e perciò che riteniamo po-tersene fare utili applicazioni alle arti, eperche giovano a far conoscere le proprietà