Mercl'hio
impurità che prese in cumino della por-zione di mercurio che ha ceduto, non larendono, per così dire, suscettiva di essereimpiegata ad altri usi, tranne quello pelquale ha servito.
Questo medesimo metodo si applica adavere effetto più sollecito versando in unabottiglia il mercurio che si vuol depurare,aggiugnendo un poco di nitrato di mer-curio od una piccola quantità di acido ni-trico diluito, scuotendo il tutto fortementeper un minuto o due, e separando poicol mezzo del lavacro le parti solubili,e la polvere gialla che si è formata, e sec-cando il mercurio in un pannolino. Se sitrova qualche difficoltà a riunire in unasola massa il mercurio molto diviso a causadi questa operazione, sarà facile giugnervi,lavandolo subitamente con acqna, poi ri-scaldandolo in una ciotola di porcellana :a misura che 1’ acqua evapora i globelti siriuniscono.
Quasi appendice a questi mezzi di de-purazione indicheremo potersi avere diret-tamente il mercurio di perfetta purezza di-stillando il cinabro puro con un pesouguale al suo proprio di calce o di lima-glia di ferro, come già accennammo, ope-rarsi per la estrazione di questo metallodal cinabro medesimo. Si può anche me-scere il cinabro con sei volte il suopeso di minio, poi distillare il mercurio,od anche decomporre il sublimato corro-sivo mediante la potassa, la calce o 1’ am-moniaca, ed esporre il precipitato all’ azio-ne del fuoco.
Proprietà. A differenza di tutti gli altrimetalli, il mercurio trovasi fra noi allo sta-to liquido, potendo tuttavia, come gli altriliquidi, passare allo stato solido quando lasua temperatura si abbassi oltre ad un cer-to limite, oppure allo stato di fluido aeri-forme o vapore, mescendosi in piccolaquantità all’ aria che lo circonda, o vin-cendo la pressione di questa, quando è
giunto al grado necessario per presentarei fenomeni dell’ebollimento. Nel farci quin-di ad indicare le proprietà di' questa so-stanza, la esamineremo prilla nello stato incui più generalmente presentasi, cioè aquello di liquidità ; poscia diremo de’ suoicaratteri allo stato solido ; finalmente pas-seremo in esame le proprietà de’ suoivapori.
Molte delle proprietà del mercurio allostalo liquido accennaronsi nel Dizionario ,come la grande sua mobilità, la forma sfe-rica che assumono le gocciole isolate diesso, il nessun odore e sapore che tiene,la molta sua divisibilità, la proprietà cheha di condurre 1’ elettrico, ed il calore, laforma concava o convessa che prende lasua superficie secondo le circostanze, efinalmente la misura del suo peso specifi-co. Aggiungeremo alcune altre proprietàdel mercurio ivi non accennate.
Mantiensi liquido fra le temperature di— 4°°e -f- 36°del termometro centigrado;1’ apparenza del mercurio quando è benpuro, molto somiglia a quella dell’argento,donde gli venne il nome di argento vivo,col quale viene spesso indicato. Non bagnai corpi,ad eccezione di quei metalli cui puòunirsi formando amalgame, ed è per que-sto motivo che presenta fenomeni inversia quelli degli altri liquidi nei tubi di vetro,risultando convesso anziché concavo allasuperficie, come nel Dizionario si è detto,e mantenendosi più basso invece che piùalto nei tubi capillari immersivi. In tubidi alcuno dei metalli, coi quali può unirsi,segue presso a poco le stesse leggi deglialtri liquidi.
Una prova di questo fatto ebbesi a Prin-cetovvu negli Stati-Uniti d’America . Henrylascialo avendo per accidente entro unvaso pieno di mercurio un tubo di piombodella grossezza di sei linee e della lun-ghezza di otto pollici, dopo alcuni giornis’ accorse che il mercurio era sparito dal