isomerici da due ossidi, pure isomerici,
di questo metallo.
Secondo Soubeiran 1 ’ ossicloruro purocontiene 29,4 di percloruro di mercurio e70,6 di perossido di mercurio che equi-vale a 87,2 di mercurio, 7,6 di cloro e 5,2di ossigeno.
Cloruri di mercurio doppii. Il perclo-ruro di mercurio combinasi con altri cloru-ri in varie proporzioni, per modo di pro-durre alcune combinazioni, nelle quali laquantità di percloruro di mercurio va cre-scendo da quella proporzione in cui contiene tanto cloro quanto il cloruro cui ècombinato, fino alla proporzione in cui necontiene quattro volte altrettanto. Per ot-tenere questi composti disciolgonsi nell’ a-cqua in diverse proporzioni i sali die vo-glionsi combinare, e si abbandona il li-quore all’ evaporazione spontanea ; il saledoppio allora cristallizza. Bonsdorff ot-tenne simili sali doppii col potassio, colsodio, con 1’ ammonio, coi radicali delleterre e con la più parte dei metalli ; il chegli fece presumere che il percloruro dimercurio potrebbesi riguardare come unvero acido, unendosi agli altri sali comealtrettante basi. Bonsdorff annunziò chequando disciogliesi nell* acqua una quan-tità determinata di percloruro di potassio,si satura la soluzione a 3 o° con perclorurodi mercurio polverizzato, si decanta il li-quore, si aggiugne ancora una volta altret-tanto percloruro di potassio, e si lascia eva-porare, il sale di potassa doppio cristallizzain grossi prismi romboidali. In questo com-posto i due sali contengono la quantitàstessa di cloro e 4; 2 5 per cento di acquadi cristallizzazione ; la quale proporzionebasta esattamente a trasformare il potassioin potassa. La soluzione saturata a 3 o°abbandonata all’ evaporazione spontanea,senza l’aggiunta anteriore di percloruro dipotassio, cristallizza in aghetti fiui, similisii’ amianto, nei quali il cloro del sale di
Mercurio
mercurio sta a quello del sale di potassacome 2 a 1, la cui acqua basta per ossidareuna doppia quantità di potassio. Saturan-do col percloruro di mercurio la soluzionedi percloruro di potassio ricaldata a 60°,diviene solida raffreddandosi, e nei finiaghetti che in tal caso si formano, il clorodel sale di mercurio sta a quello del saledi potassa come 4 a e 1® quantità diacqua basta per ossidare quattro volte al-trettanto potassio di quello che contieneil sale.
Il percloruro di sodio non forma cheuna combinazione, la quale cristallizza inprismi esaedri, fini e regolari. In questosale il cloro del sale di mercurio sta aquello del sale di sodio come 2 a 1 el'acqua di cristallizzazione, che è 1,78 percento, basta per ossidare quattro volte laquantità di sodio contenuta nel sale.
Il percloruro di litio fornisce un saledoppio deliquescente, la cui composizionenon venne determinata.
Di otti questi sali doppi uno solo erastato esaminato prima delle indagini diBonsdorff, cioè quello che forma il pcr-cloruro di ammonio. I farmacisti lo chia-mano sale cT alembrot. Cristallizza in pri-smi appiattiti, romboidali. E composto di2 8,5 di percloruro di ammonio, G 5,5 dipercloruro di mercurio e 5 di acqua. Idue percloruri contengono la stessa quan-tità di cloro, e l’ossigeno dell’acqua baste-rebbe a trasformare il mercurio in perossidodi mercurio. Esposto all’ aria secca, perdequest’acqua e diviene opaco, ma non mutaforma.
Se versasi un alcali, particolarmentedell’ ammoniaca, in un miscuglio di per-cloruro di ammonio e di percloruro dimercurio, si precipita un sale basico inso-lubile, composto di percloruro di ammo-nio e di perossido di mercurio, che è co-nosciuto nelle farmacie sotto i nomi dimercurio cosmetico e di mercurio preci -