Mebcerio
ma volta sopra un individuo che per Sba-glio ne aveva preso una dose troppo fortee in cui già si manifestavano gli indizii diavvelenamento. Avendo pronto 1’ albumed’ uovo, e conoscendo la proprietà chepossedè 1’ albumina di precipitare questosale dalle sue soluzioni, glielo amministròottenendo la guarigione. Nuove sperienzeconfermarono la scoperta. Taddei preten-de che il glutine produca un effetto analo-go. Deesi quindi al caso somministrare piùpresto che si può l’albume d’uovo diluitonell’ acqua, eccitare il vomito e provocarealcune scariche con cristeri.
Il sublimato componesi di 74,04 dimercurio e 25,96 di cloro.
Avvi pure un’ altra combinazione delcloro col mercurio unito ad una certadose di ossigeno cui dicesi ossicloruro dimercurio. Oltiensi questo sotto forma diun precipitato screziato quando si versacon precauzione un alcali molto diluitoin una soluzione di sublimato corrosivo,e si è col determinare questa reazionemediante l’acqua di calce che i farmacisti,come si è detto, preparano 1’ acqua fa-gedeniea. Un eccesso di alcali decompone1’ ossicloruro stesso e non lascia che del-l’idrato di perossido ; il precipitato passaal giallo.
L’ azione dei carbonati alcalini offrefenomeni degni di attenzione ; è stata stu-diata da Soubeiran. I carbonati di potassae di soda, adoperati in eccesso, precipitanoil mercurio allo stato di ossicloruro ; for-masi nel liquore del bicarbonato ; non sisviluppa acido carbonico.
Quando si adopera, al contrario, un ec-cesso di sublimato corrosivo, si precipitaancora dell’ ossicloruro ; si produce anchedel bicarbonato, ma si forma nello stessotempo un cloroidrargirato alcalino. Di mo-do che il liquore abbandonato a sè stessoo sottoposto all’ebollizione, fornisce anco-ra dell’ ossicloruro a misura che 1’ acidoSuppl. Dii. Tecn. T. XXIII.
Merccrio i37
carbonico si sviluppa, e che 1’ alcali puòreagire sul cloro idrargirato.
Si ottiene anche 1’ ossicloruro col faragire il cloro sull’ idrato di perossido stem-perato nell’ acqua.
Tutti questi ossicloruri sono lungi dalrassomigliarsi così per 1’ aspetto come perla composizione. Gli uni presentano uncolore screziato, altri sono quasi neri.In generale questi ultimi sono più puri epresentano un aspetto cristallino, mentregli ossicloruri screziati contengono peros-sido mescolato ed offrono un’ apparenzamicacea. Per procurarsi facilmente 1’ os-si-cloruro nero cristallino, basta trattaredell’ idrato di deutossido col cloro. Sipuò anche decomporre il sublimato cor-rosivo con un eccesso di carbonato dipotassa molto diluito d’ acqua operando afreddo.
Roucher ottenne un nuovo ossicloruro,facendo agire 1’ acido idroclorico sul per-ossido di mercurio. Si è riconosciuto cheogni qualvolta l’ossido di mercurio trovasiin eccesso a contatto del percloruro, vi sicombina dando origine a composti di aspet-to molto diverso, fra i quali un ossicloruronero ed un corpo bianco giallastro cristal-lino che deponesi dal liquido mercurialeinsieme al percloruro, col qual venne forsespesso confuso. Oltre a questo compostoformasi altre volte nel liquido dal quale sisi depone, un altro ossicloruro parimentibianco cristallino, ma in forma di pagliuz-ze molto brillanti. Questi due ossicloruri,e specialmente 1’ ultimo, sono alterabi-lissimi dall’ acqua che dà loro un colorbruno più o meno intenso. Il primo tut-tavia non si colora che assai lentamente, èanche insolubile nell’ alcole, pel che puòessere stato confuso col calomelano. Il se-condo si altera molto più rapidamente perla presenza dell’ acqua o dell’alcole.
A pagina 126 si è veduto come Millonabbia ottenuto due ossicloruri di mercurio18