ìijo Mercurio
cano. Se si fa passare una corrente digas idrosolforico attraverso l’acqua chetenga in sospensione una certa quantitàdi tale composto, questo convertesi tuttoin persolfuro di mercurio. Gli alcali lodecompongono; s’impadroniscono del clo-ro e lasciano dell’ ossisolfuro di mercu-rio ; è composto di 36,8 parli di cloruroe 63,2 di solfuro; il mercurio di questosta a quello del primo come 2 a i.
Fluoruro. Versando 1’ acido idrofluo-rico sul perossido di mercurio, questo tro-vasi convertito in una polvere d’un giallo-rauciato chiaro, che sciogliesi quando siaggiugne dell’ acqua al liquore ; allora,evaporando la soluzione, si ottengono cri-stalli prismatici d’ un giallo carico, chesono un fluoruro di mercurio. L’ acquadecompone il sale cristallizzato in sale aci-do che si discioglie, ed in sale basico in-solubile che è d’un bel color giallo, e so-miglia al sotto-solfato. La soluzione for-nisce di nuovo cristalli di sale neutroquando scacciasi l’eccesso d’ acido con1’ evaporazione. Nei vasi di platino il salepuò sublimarsi in piccoli cristalli di ungiallo chiaro ; ma il platino viene intacca-to durante 1’ esperimento, e formasi unamassa bruna che si discioglie pure in bru-no nell’ acido idroclorico, e forma conl’ammoniaca caustica un precipitato bruno.Riscaldando questo precipitato fino all’ar-roventamento, si volatilizza, lasciando undebole residuo di platino ; sembra costituireun sale doppio. Quando sublimasi il sale dimercurio in un vaso di vetro, si ottienedel mercurio e del gas fluorico di silice.Il gas idrosolforico produce nella soluzio-ne di questo sale un precipitato bianco,pesante, che contiene del fluoruro e delsolfuro di mercurio, combinati insieme die-tro i multipli che indicammo parlando delcloruro. Con una forte diseccazione perdeun poco d’ acqua e ingiallisce ; ma ritornabianco quando si mette in contatto con
1’ acqua. Trattato con acqua bollente, lecede il fluoruro, mentre il solfuro rimaneindisciolto.
Vi sono pure fluoruri doppii, comequello di ammonio e di mercurio, il qualeè un sale doppio, bianco, polveroso, in-solubile nell’ acqua, e quello di fluoru-ro di silicio e di protossido di mercurio,che si ottiene facendo digerire 1’ ossidodi mercurio, appena precipitato ed ancoraumido, con 1’ acido idrofluosilicico : du-rante la quale sperienza il colore dell’ os-sido di mercurio passa al giallo di pagliapallido. Una parte del sale disciogliesi nel-l’acido libero, ed evaporando il liquore sipuò ottenerlo sotto forma di piccoli cri-stalli. Disciogliesi in piccola quantità nel-l’acqua, anche quando non contiene acidoin eccesso. La soluzione ha un debole sa-pore metallico, e viene fortemente precipi-tata dall’ acido idroclorico.
Avvi pure una combinazione di per-fluori, di silicio e di mercurio, la qualenon si discioglie che in un eccesso diacido. Durante l’evaporazione del liquido,cristallizza in piccoli aghi leggermente gial-lastri. Viene decomposta dall’ acqua chescioglie un sale acido e separa un sale coneccesso di base sotto forma d’una polveregialla. La soluzione acida abbandonata al-P evaporazione spontanea, forma uno sci-loppo che non cristalizza che dopo esserestato evaporato mediante il calore. Nelladistillazione si svolge del vapore di silice, poiil vetro viene decomposto dal fluoruro dimercurio rimanente. Il sale basico giallo,ottenuto col mezzo dell’ acqua, viene an-nerito dall’ammoniaca: ripiglia però il suocolore quando vi si aggiugne dell’ acqua.
Fosfuro di mercurio. Pellelier cercòcon diversi metodi di combinare il mer-curio col fosforo. Tenne esposta per circatre mesi una piccola cucurbita riempilafino alla metà con acqua, sul cui fondofurono poste parti eguali di fosforo e di