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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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MciSE

cioè delle quattro corde medie : è con-nesso al primo e comincia dalla quartacorda di esso.

(Gianelli.)

MESOPICNI. Aggiunto della secondacorda di ciascun tetracordo nel generestesso.

(Gianelli.)

MESOTIPO. Nome dedotto dalle gre-che voci [/.èco ; medio e tutto; forma , perindicare una specie di pietra dura, che[ierò appena intacca il vetro; diviene elet-trica col calore ; fusa al cannello bolle edacquista qualche fosforescenza ; polveriz-zata e gettata nell’ acido nitrico, in capo aqualche ora forma una gelatina d,i una certaconsistenza. La tessitura di queste pietreè radiata : sono d’ ordinario poco volu-minose e composte di fasci di prismi aci-culari, divergenti da un centro comune ;sono lucide e di un colore che si avvicinaa quello della perla. Venne dapprima chia-mata leolite fibrosa e nel 1756 ebbe poiil nome di mesotipo da Ilauy che primone conobbe e distinse le proprietà.

(Berzei.io.)

MESSA. I mercadanti indicano conquesto nome quella porzione che mettonopei' corpo della compagnia.

(Alberti.)

Messa. Muta di vivande, quello cheoggi si dice servito.

(Alberti.)

Messa. Il pollone o germoglio dellepiante.

(Alberti.)

MESSE, MIETITURA, RACCOLTA.Venne paragonato il coltivatore che mietead un navigatore che, dopo lunga e peri-gliosa spedizione rientra nel porto. E dessoin fatto, un nocchiero che in mezzo alleburrasche, cinto da nemici numerosi e pos-senti, conduce verso al porto la sua fragilebarca ; senza dimenticare per altro chequesta rada, meta d’ ogni suo voto, è an-

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cora cinta di scogli e di scanni, e che ipericoli della navigazione aumentansi spes-so allorché questa tocca al suo termine.Dopo avere quindi fatto profitto dei lumidella teoria e della pratica per avere dalsuolo bei prodotti, molto importa racco-glierli a dovere, cioè al tempo più oppor-tuno e nei modi più vantaggiosi.

Nel parlare in questa opera dei variiprodotti del suolo che interessano 1 ’ agri-coltura e le arti, si è trattalo naturalmenteanche del tempo e del modo di mieterli,e per ciò agli articoli speciali duopo ci èrimandare per quanto riguarda i variiprodotti in particolare, limitandoci qui adalcune generalità, in aggiunta a quanto siè detto in proposito in questo medesimoarticolo nel Dizionario , ed altrove, a queiluoghi che si andranno citando.

Primieramente parlando del Frumento (T. X di questo Supplimento, pag. Go)si è discorso se per venire alla messe diquel prezioso cereale, giovi meglio atten-dere che giunto sia a perfetta maturità odanticipare, e adducemmo quali sieno daambe le parti i principali vantaggi ed in-convenienti. Tuttavia la quistione è benlungi dall’ essere ancora decisa, ognunadelle due opinioni contando fautori. Perdare qualche maggior lume ai lettori rife-riremo le ragioni che dagli uni e daglialtri si adducono.

Il taglio prematuro delle biade fu rac-comandato fino dai tempi i più lonta-ni da agronomi di un merito conosciuto:Columella, che viveva nell’ anno 42 del-1 ’ era nostra, Plinio nell’ anno 25 , Vairo-ne e Palladio, più antichi ancora, lo con-sigliarono ; Rozier non lo rigetta ; ArturoYoung, e Carlo Pictet lo prescrivono : ilcelebre Thiier sopra ogni altro ne decantai vantaggi. Si sa che 1 ’ illustre Coke , no-minato a buon diritto il principe dei col-tivatori, introdusse un tale uso in lutti isuoi possedimenti d’ Olbca ; ed il barone