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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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3 2 3 MesC.UGI.10

Un buon coltivatore dee pure seminarerape, ravizzone, spergola ed altro sopra ifrumenti, le avene, gli orzi d’inverno, lacanapa ed altro, un mese innanzi alla rac-colta, affinchè queste piante sorgano ripa-rate dalla loro ombra, e guadagnino tantopiù tempo per arrivare a tutto il lorocrescimento.

Le foreste che si piantano d’ una gran-de varietà d’ alberi, sussistono molto piùa lungo di quelle, che ne contengono diuna specie sola.

Negli orti dei contorni di Parigi se-minare si sogliono costantemente in ognistagione tre sorte di legumi nella medesimaaiuola, sia al tempo stesso, sia alla distan-za di alcuni giorni, di modo che quella laquale cresce più presto non abbia a nuo-cere, ed imbarazzata non resti da quellache spunta più tardi, e così si dica dellaterza, che dee restare tre o quattro mesial suo posto.

Pericoloso nondimeno può divenireP estendere troppo il principio di me-scolare le specie delle piante fra loro.Un agricoltore prudente approfitterà deimezzi, che gli può offrire questo prin-cipio, per moltiplicare o favorire le suecoltivazioni, senza abusarne però, imper-ciocché da un lato le radici troppo vicine,e dall’ altro la troppa ombra nuocereb-bero alla quantità ed alla qualità delle sueraccolte.

(Bosc — Parmentier.)

Mescuglio. Dato viene anche questonome in molti paesi alla paglia di fru-mento, d’ avena o d’ orzo stratificata im-mediatamente dopo trebbiata con fienoraccolto nell’ anno.

La preparazione di questo mescugliooffre due risultamenli egualmente vantag-giosi ; il primo di favorire la circolazionedell’aria fra i culmi, impedendo che la pa-glia od il fieno prendano la muffa, se que-sto o quella non sono compiutamente sec-

Mbson

cali : il secondo di comunicare alla paglial’odore ed il sapore del fieno.

Tutti i bestiami, senza distinzione, man-giano il mescuglio più volentieri che lapaglia sola, e se questo li nutre meno delsolo fieno, ciò è spesso un vantaggio. Sidovrebbero, per esempio, stratificare sem-pre così la Spagna , il trifoglio, la lupinella,che contengono tante parti nutritive sottopiccolo volume, pel che il loro uso, quan-do non è regolato, è spesso nocivo allasalute degli animali, sapendosi che lo sto-maco di questi animali, e massime di quelliche sono ruminanti, dee essere semprenutrito con egual proporzione di volume.

(Bosc.)

Mescuglio frigorijico. Y. Freddo ,Ghiaccio.

MESOCOPO. Specie di flauto deiGreci.

(Rubbi.)

MESOLABIO. Strumento lineare,usatoanche dagli antichi, per trovare uno, dueo più medii proporzionali ; ovvero ancheper accrescere proporzionatamente un cor-po cubico a qualsivoglia grandezza ser-bando la stessa figura. La parola derivadalle greche voci fzsVo; medio e kiifia perKct^oei’to prendere.

(Alberti — Bonavilla.)

MESOLEUCO. Gemma distinta da unalinea bianca nel mezzo. *

(Bazzarini.)

MESOL1TO. Nome dato da Berzelioad un mesotipo d’Irlanda , mesciuto allascolezite, di tessuto fibroso e non moltocompatto.

(Bonavilla.)

MESOLOGAIìITMO. Iveplero indi-cava con questo nome i logaritmi dei cos-seni e quelli delle cotangenti, che alcunidicono antilogaritmi o differenziali (Y.Logaritmo).

(Bonavilla.)

MESON . Nome del secondo tetracordo