Messe
molta difficoltà che trova ad asciugarle: intali luoghi, come pure nei campi di granimisti con veccia, non v’ ha alcun dnbbioche convenga anticipare di qualche giornoil taglio per preservare il raccolto da unaperdita sicura.
Senza pretendere di enumerare tutti ivantaggi del taglio prematuro delle biade,diremo con tutti questi illustri agronomiche non avvi località in cui questo meto-do, usato prudentemente, non producaqualche prolìlto, ma che divien prodi-gioso nei casi da noi sopra citati e inquelli in cui può prevenire gli sgraziatieffetti d’ una tempesta, o delle nebbie chene sono ordinaria conseguenza. SolFronsipure gravi perdite quando le spiche delfrumento ancora bagnate dalla rugiada dellanotte, sono colte in tale stato dai raggi diun vivo sole, e reca sovente stupore il ve-dere le biade, superbe al dì prima, andareperdute all’ indomani quando il mietitoreva per raccoglierle. Un solo mattino dirugiada senza vento, susseguito da unardente sole, basterà per carpire al col-tivatore la sua speranza, il frutto dellesue lunghe fatiche. Ei non avrebbe sof-ferto un tale deplorabile accidente se avesseanticipata la mietitura. Si vede talora unadisastrosa tempesta devastare i prodottid’un paese in cui era appena incominciatala raccolta, mentre mietendo quattro giornipiù presto, i proprietari si sarebbero sal-vati da tale flagello, almeno rispetto aicereali, ed al frumento in ispecie, il piùsuscettibile a sostenere senza inconvenientiil taglio anticipato.
Le osservazioni tutte che si sono fattesui vantaggi offerti dal taglio prematurodelle biade si possono ridurre alle seguenti.
i.“ Preservare dal disperdimento deigrani quelle che vengono trattate nel mo-do indicato.
2. 0 Prevenire in molti casi i disastrosieffetti della tempesta.
Sappi. /)/;. Tecn. T. XXIII.
Messe a 25
3.” Impedire che il sole guasti quellele cui spiche sono ancora bagnate dallapioggia o dalla rugiada quando i suoi raggivengono a percuoterle.
4-° Assicurarsi in tal modo un raccoltopiù abbondante, e di qualità superiore,perchè è cosa provata, che un tal meto-do, bene applicato, produce grani migliori,e paglia preferìbile per l’alimento dei be-stiami.
5. ° Non mettere il coltivatore nella ne-cessità di mietere nello stesso tempotutti i raccolti di un podere, attesa la fa-cilità di potev cominciare dai più espostia deteriorare.
6. ° Render utile una parte di granomisto a veccia e nelle praterie artificiali,seminate di grani, evitare che le giovanipianticelle vengano soffocate dalle biadecoricale.
j.° Finalmente mettere qualche giornopiù presto a disposizione del contadino icampi che ei potrà così destinare a dareuna seconda raccolta nell’anno medesimo.Quest’ ultimo vantaggio verrà apprezzatoda quglli tutti che provarono i gravi in-convenienti della siccità in questa stagione.
Osservazioni raccolte a tempi diversi, edin un grande numero di luoghi, sembranoattestare, secondo alcuni, che il frumentoraccolto 6 ad 8 giorni avanti l’epoca ordi-naria della mietitura, sia in generale più ab-bondante, di grano più lucente e di più fa-cile vendita. Alcuni prestinai assicurano checontiene più farina e meno crusca dell’ al-tro. In esperienze comparative fattesi pertal soggetto in Francia , sembrò risultare chei campi sottomessi alla prova producesse-ro dal terzo alla metà di più, nella partemietuta immediatamente dopo un magano,quando il grano era pervenuto al puntoche premuto fra le dita, formava ancorauna pasta simile alla midolla del pane ap-pena uscita dal forno ; mentre la partedella stessa biada la cui maturazione si era2 9