Mestiere
tempi andati. Le guerre degli anni scorsi,le coscrizioni hanno alterata 1’ energia deicampagnuoli, ed alquanto corrotti i lorocostumi dolci e semplici : la loro salutenon è più inalterabile, nè il loro sanguecotanto puro : la temperanza che concor-reva a mantenerli vigorosi, ed a render piùfacile ogni lor godimento, non ha più peressi le medesime attrattive. I costumi dellacittà sono penetrati Ono nei villaggi, ed ivillaggi ne vennero danneggiati.
Un sì notevole cangiamento nelle abi-tudini dei villici ricadrà in due manieresopra le future generazioni, cioè per ere-dità e per imitazione, imperciocché i fan-ciulli conservano sempre l’impronta deidifetti o dei vizii dei loro genitori ; imi-tano le azioni di quelli, e da quelli hannoper retaggio le infermità e la debolezza.
I soldati sono esposti a’ reumatismi eda’ dolori, conseguenze ordinarie della lorovita : la mancanza di biancheria, 1’ abusodei liquori spiritosi, e forse anco la troppagrande uniformità di nutrimento, li dispo-ne alle malattie cutanee, all’ empetiggini,alle ittiosi, alla scabbia, e simili.
I cavalieri sono spesse volte affetti davaricocele ed emorroidi, specialmente ovenon facciano uso di ripari, ed abbianoun metodo di vita atto a riscaldarli. Lostesso può dirsi dei postiglioni e dei cor-rieri. Parecchi artiglieri diventano sordi, .egualmente che i marinai, per effetto delcannone.
I pubblici banditori, i cantanti, gli av-vocati, gli oratori, sono soggetti a malattie :di laringe, a quelle del cuore e dell’ aorta.Spesso si veggono affetti di tisi laringea, diafonia o perdila della voce e di aneurismidel cuore o dell’aorta. Eglino debbono aste- :nersi da tutto ciò che può riscaldare o co-stipare, debbono preferire 1’ aria del mez-zogiorno, bagnarsi di frequente, ed aste-nersi da’ disordini, ina sopra tutto dallelunghe veglie.
S, w l. Dii. Tecn. T. XXIII. 1
Mestiere a4*
i Quegli artigiani che pei loro giornalierii lavori sono esposti alle emanazioni degli• avanzi di animali, i conciatori di grosso■ cuoiame, i cuoiai, i conciatori di pelli inalluda, i fabbricatori di corde da minugia,o di azzurro di Prussia sono soggetti allefebbri lente, all’ antrace, alle puslule, alcarbonchio, a diverse eruzioni alla pelle,alle enfiagioni, ed hanno frequentementeun colorito pallido e dilavato, ed una fisio-nomia malaticcia.
Debbono, per conseguenza, porre ogniloro studio nella politezza, mutare spessodi biancheria , far bagni , stabilire variecorrenti d’ aria ove lavorano e dimorano,sia con un grande fuoco nel camino, siacon lo stabilire un ventilatore alla Darcet.Le fumigazioni del Guyton sono pure uti-lissime, come le aspersioni di cloruro ed’ ossido di sodio. Diflàtti fu pei conciatoridi pelli che il Labai raque scoperse i suoicloruri disinfettanti. Anche i fonditori disego ed i ceraiuoli debbono lavorare all’a-ria aperta, ed avvertire di far uso diligentedelle precauzioni che abbiamo testé indi-cate. Sono minacciati dall’ asfissia, a mo-tivo dei vapori estremamente disgustosi,dalle infiammazioni, e finalmente da buonnumero di altri accidenti, senza parlare deitumori maligni e dell’ antrace.
Tutti siffatti differenti mestieri dovreb-bero essere allontanati dal centro delle città.
I cenciaiuoli che raccolgono e ripongo-no in magazzino tante schifose e ributtantimaterie, e che, sebbene godano di unostato comodo e talora ricco, come occorsetalora di vedere, nulladimeno si vestonodi abiti indecenti o laceri che hanno rac-colto, dovrebbero essere costretti da unasevera e vigilante polizia a stabilirsi ed arisiedere fuori delle città nelle quali dif-fondono le infezioni.
I votacessi debbono temere l’asfissia,non meno che le malattie d’occhi più cru-deli e schifose: le persone ch’esercitano3i