Mestiere Mestiere
mutarne il sito, coll’ impe-'dentarii, sia che da essi venga soltanto oc-o col rendernejcupato lo spirito, o soltanto le membra, o1 violenti sforzi|Io spirito e le membra ad un tempo. Ora
dannose e pe-mestieri.
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essenziali coldirne 1’ accrescimento,malagevoli le funzioni,hanno, per esempio, determinato in molte|ricorderemo rapidamente le danneoccasioni l’ernie, le rotture, il concorso del ricolose conseguenze dei principali
sangue alla testa, e le deviazioni deformi.
L’ ernie impediscono necessariamente ladigestione, oltre di esporre allo strangola-mento ed alla morte. La paralisi ed una
Gli agricoltori, al pari di tutti quelli chenel loro lavoro impiegano molta fatica,sono esposti agli aneurismi di cuore e dellearterie, alle inGammazioni di polmone, alle
osservabile alterazione dell’intelletto sono .flussioni di petto, alle rotture e slogature
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le conseguenze ordinarie del concorso disangue al capo e dell’apoplessia. Tra lerotture ve ne hanno talune che solamenteimpediscono il moto: ma ve ne sono altreche producono la morte improvvisa, comequella, per esempio, dei vasi maggiori. 11ristringimento metodico del petto nellepersone troppo sedentarie ed assidue puòoriginare la tosse, F oppressione, l’asma, equalche volta condurre alla consunzione,specialmente ove esistesse in natura unarilevante sproporzione fra il volume delcuore e la capacità dei polmoni.
Quanto più i mestieri sono pericolosi,tanto maggiormente coloro che gli eserci-tano debbono mettere tutta l’esattezza nel-F osservare puntualmente le regole del-1’ igiene. La prudenza dee crescere inproporzione al pericolo che bisogna com-battere e sfidare.
Si ha per costante osservazione che lemortalità più o meno numerose e frequenti prodotte dai diversi mestieri, di qualun-que natura esser possano le malattie, stan-no in ragione inversa, sia della nettezzacompatibile col loro esercizio, sia del lucroche procurano, e dei divagamenti chepermettono.
I mestieri potrebbero quindi essere divisi in tre distinte categorie.
1. Quelli ch’esigono dal nostro corposforzi violenti.
2. Quelli ch’espongono a emanazionipericolose.
3. Quelli che obbligano a rimaner se-
delle ossa, e simili.
Gli aneurismi sogliono di preferenzaattaccar quelli che si abbandonano agli ec-cessi della tavola, o ad altri disordini, op-pure che ripigliano i più pesanti lavoriquasi subito dopo d’essersi ristorati concibi, od appena alzati dal letto. Quantoall’ernie queste per solito minacciano quelliche hanno perduta la naturale grassezza:F uomo che dimagrisce dee moderare iproprii sforzi e far uso di fasciature.
I cangiamenti della temperatura sonole cause più comuni delle flussioni di pet-to. Esporre le membra grondanti sudoreall’ aria umida o fredda, ed usare bevandegelate quando il corpo è oppresso dal cal-do e dalla sete, sono altrettante cause dellapleuritide. Gli operai e gli agricoltori do-vrebbero tosto che il possono cambiarele loro camicie bagnate di sudore. Il peri-colo incomincia per essi dal momento incui fluisce il lavoro od il caldo diminuisce.
L’acquavite pura, o corretta con acqua,è la più salubre bevanda di che allora pos-sano far uso, poiché questa, seccando lapelle per revulsione, mantiene F energìadel cuore e delle membra.
Ciò che abbiamo detto dell’ agricoltorepuò egualmente essere applicato al facchi-no, al remigatore, al torcoliere, e ad altrimestieri eh’ esigono forza e continuo mo-vimento del corpo.
Gli agricoltori odierni sono travaglialida maggior numero di malattie, e muoionopiù raramente di vecchiaia di quelli de
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