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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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Metai.i.i

La proprietà che hanno i metalli dimandare suono, è superiore a quella dellamaggior parte dei corpi, ma in generalenon diviene ragguardevole che nelle leghe.I metalli comuni sono tutti troppo molli,quando si ottengono puri per essere dotatidi questa proprietà ad un grado notabile.

Alcuni cercarono di fissare in numerila durezza relativa dei varii metalli, e fis-sarono a 9 quella del ferro, del manganese,del titanio, del palladio, del rodio e del-l’iridio; a 8 1/2 quella del niccolo ; a 8quella del platino, del manganese, dell 1 u-ranio -,071/2 quella del rame ; a 7quella dell’ argento, del bismuto; a 6 1/2quella dell’ oro,- dello zinco, dell’ antimo-nio; a C quella dello stagno, del cohalto,dell’ urano ; a 5 1/2 quella del piombo ;a 5 quella dell’ arsenico ; a 4 , finalmente,quella del potassio e del sodio.

E qui iinportanfe a notarsi per le artila osservazione fattasi, e che sembra com-provata da lunga esperienza di Ilanriot,che 1’ essenza di trementina presta grandeaiuto ogni qual volta si voglia far agirecon attività ed economia qualsivoglia stro-mento tagliente su corpo molto duri, comeil ferro, 1 ’ acciaio e simili. Si assicura che1’ uso di questa essenza produce più checinque sesti d’ economia sulla durata dellavoro e sul consumo degli utensili.

Elasticità. In generale i metalli sonotanto più elastici quanto più sono duri,quindi se ne aumenta la elasticità combi-nandoli ad altre sostanze che li rendanopiù duri senza toglier loro il carattere me-tallico. Si hanno esempi nell’ acciaio tem-perato, che è una combinazione di ferro ecarbonio, e nel metallo da campane, che èuna lega di rame e stagno.

Interessanti sono gli sperimenti fatti daWertheim sulla influenza del calore, dellaelettricità e del magnetismo nella elasticitàdei metalli, per cui venne condotto alleconclusioni che seguono.

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1.° Il coefficiente di elasticità dei me-talli decresce uniformemente a misura chela temperatura s’innalza da— so a-J-20o°centigradi.

2. 0 Il ferro e 1 ’ acciaio sono da eccet-tuarsi crescendo la loro elasticità da — 20a 1 oo°; ma anche per essi a 200° è, nonsolamente minore che a ioo°, ma minoreche alla temperatura atmosferica ordinaria,cosicché la curva di elasticità ha un puntodi rientramento fra 100 e 200°.

5 .° La azione della bassa temperaturanon è affatto passaggera, ma sembra pro-durre un effetto analogo, ma contrario allatempera.

4 . » La corrente galvanica produce unamomentanea diminuzione del coefficientedi elasticità nei fili metallici che attraversa,e questo indipendentemente dalla diminu-zione dovuta all’ innalzamento di tempe-ratura prodotto. Questa diminuzione sva-nisce con la corrente, qualunque sia iltempo che abbia questa continuato.

5 . ° La misura della diminuzione di-pende dalla forza della corrente, e proba-bilmente altresì dalla resistenza cbe questaincontra nel conduttore.

6. ° Mentre passa la corrente pel filoscema la coesione di questo ; ma non si èpotuto determinare quanta parte di questoeffetto sia dovuta alla corrente e quantaall’ innalzamento di temperatura da essoprodotto.

7. 0 La magnetizzazione in qualsiasi sen-so, eccitata dal passaggio d’ una correnteelettrica, produce una leggera diminuzionedel coefficiente di elasticità del ferro dolce,e di quello che rimane dopo che la cor-rente è cessata.

Proporzionata, naturalmente, alla elasti-cità dei metalli è la loro sonorità, poichéquesta dipende, come tutti sanno, dallevibrazioni che per un urto od altra cau-sa sìmile si producono in un dato corpo.Quindi que’ metalli che sono più elastici