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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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265
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Metalli

Argento

. 60

Rame .

.55

Oro

.4«

Piombo

.38

Platino

. 1 0

Palladio

.9

Ferro .

. 8

numeri che esprimono in conseguenza lafacoltà conduttrice relativa di questi metalli.

Becquerel ha scoperto poi, col mezzodi esperienze nelle quali si servì, per mi-surare la facoltà conduttrice di differenticorpi d’ un ago calamitato rinchiuso in unmoltiplicatore elettromagnetico, che acciòalcuni fili dello stesso metallo abbiano lamedesima facoltà conduttrice, bisogna chela relazione delle lunghezze al diametrosia in tutti la stessa; ciò che è preci-samente, di fatto, il risultamento cui erapervenuto Davy. Ma in quanto a ciò checoncerne l’ineguaglianza di facoltà con-duttrice, a grossezza uguale, dei fili di me-talli differenti, egli ottenne risultamenti chedifferiscono da quelli di Davy, cioè :

Rame

Oro .

Argento

Zinco

Platino

Ferro .

Stagno

Piombo

Mercurio

Potassio

i oo

g3,6o

73,60

a8,5o

16,40

i5,8o

i5,5o

8,3o

3,45

i,33

Nell’ articolo Galvanismo (T. X di que-sto Supplimento, pag. 5oi ) si è pure

Metalli a 65

parlato della diversa conducibilità dei me-talli, e si riferirono le misure che si erantrovate da Davy e da Peltier. Dumas perògiustamente osserva che quei dati abbiso-gnano, specialmente pei chimici, di una mo-dificazione, atteso che in essi supponesiche la osservazione sia stata fatta sopra filid’ eguale sezione, mentre se la facoltà con-duttrice dipende da qualche proprietà chi-mica, bisognerebbe considerarla per riguar-do ai numeri delle molecole, o, ciò chevale lo stesso, dare la facoltà conduttricedelle molecole. Si avrebbe in tal modo latavola seguente, supponendo che le mole-cole dei metalli sieno ad eguale distanzaalla temperatura ordinaria :

Mercurio ....

. . 0,6

Potassio.

1

Platino . . . ...

2

Piombo.

. . 2

Ferro.

2

Zinco.

. . 3

Stagno .

• • 4

Oro ......

. . 8

Rame.

. . IO

Argento.

. . 40

E poco probabile che

le molecole

tutti i metalli sieno ad eguale distanza, allatemperatura ordinaria. Per poter dedurrequalche cosa sulla conducibilità elettrica,bisognerebbe fare osservazioni a tempera-ture diverse, ma prese ad eguale distanzadal punto di fusione dei varii metalli.

Non ha molto, Lenz fece esatte espe-rienze sulla influenza della temperatura,sulla conducibilità elettrica dei metalli, e idi lui risultamenti vedonsi riassunti nelquadro seguente.

Sappi. Dii,. Tecrt. T. XXIII.

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