aG8 Metai.li
Questa disposizione, quantunque assai•liversa dalla precedente, non riesce peròmigliore pei chimici. Becquerel, medianteesperienze dirette con rara sagacità, è an-cora giunto a questo risultamento che il po-tere termo-elettrico di un metallo si leghial suo potere d’irradiazione. Laonde il mo-vimento elettrico prodotto dal calore di-pende da una proprietà fisica dei metalli,e non è connesso per nulla con le loroproprietà chimiche. Partendo da questopunto di vista, Becquerel ha potuto deter-minare i valori numerici che indicano lafacoltà termo-elettrica di ciascuno di que-sti metalli, come appare dal seguente pro-spetto :
Finalmente lo strofinamento di due me-talli fra loro è un’ altra sorgente di elet-tricità, o piuttosto un’ occasione di scon-certo d’ equilibrio elettrico. Questo feno-meno studiato da Becquerel, col mezzo diun apparato di molta delicatezza, gli hafornito il prospetto seguente, nel quale imetalli sono disposti passando dal positivoal negativo, vale a dire, in cui, riguardo aciascun metallo, quelli che vengono do-po sono negativi, e quelli che lo precedo-no, positivi.
Cadmio.
Ferro.
Zinco.
Bame.
Argeuto.
Oro.
MetìI.T.I 5
Stagno.
Piombo.
Platino.
Palladio.
Niccolo.
Bismuto.
Questo ordine si rassomiglia talmentea quello che si ottiene quando s'impiegail calore qual mezzo di eccitare i movi-menti elettrici (V. Termo-elettricismo),che è naturale ammettere che lo stro-finamento non agisca che in virtù del ca-lore che si sviluppa. Ciò non ostante,Becquerel non crede che la cosa sia cosi,e si fonda sulla circostanza che due me-talli molto elettrici per istrofinamento, co-me l’antimonio ed il bismuto, non Io sonoquando si battano fortemente 1’ uno con-tro l’altro.
Qualunque sia la forza posta in moloin questi fenomeni, qualunque sia la pro-prietà donde provengono,l’ordine al qualeconducono non si collega evidentementecon le proprietà chimiche generali deimetalli.
All’ articolo Mercurio di questo Sup-plimento, riferimmo gli sperimenti fattidal Perego sulla elettricità suscitata da quelmetallo per lo sfregamento con altre so-stanze parecchie.
Proprietà magnetiche. All'articolo Ma-gnetismo di questo Supplimento si è alungo parlato di tali proprietà dei metalli,e si è veduto potersi ritenere oggidì chetutti ne sieno dotati, benché in grado di-verso ; ma in alcuni manifestarsi palese-mente e con tutta facilità, in altri più dif-ficilmente, occorrendo perchè si palesinocircostanze speciali di temperatura o dialtro.
Caratteri chimici. Le proprietà chimi-che, le quali appartengono a tutti i metalli,sono :