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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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aG8 Metai.li

Questa disposizione, quantunque assai•liversa dalla precedente, non riesce peròmigliore pei chimici. Becquerel, medianteesperienze dirette con rara sagacità, è an-cora giunto a questo risultamento che il po-tere termo-elettrico di un metallo si leghial suo potere d’irradiazione. Laonde il mo-vimento elettrico prodotto dal calore di-pende da una proprietà fisica dei metalli,e non è connesso per nulla con le loroproprietà chimiche. Partendo da questopunto di vista, Becquerel ha potuto deter-minare i valori numerici che indicano lafacoltà termo-elettrica di ciascuno di que-sti metalli, come appare dal seguente pro-spetto :

Ferro .

. . 5

Argentò

• • 4>°7

Oro

. . 4,°5a

Zinco .

4,o35

Rame .

• • 4

Stagno .

• • 3,89

Platino

. . 3,68

Finalmente lo strofinamento di due me-talli fra loro è un’ altra sorgente di elet-tricità, o piuttosto un’ occasione di scon-certo d’ equilibrio elettrico. Questo feno-meno studiato da Becquerel, col mezzo diun apparato di molta delicatezza, gli hafornito il prospetto seguente, nel quale imetalli sono disposti passando dal positivoal negativo, vale a dire, in cui, riguardo aciascun metallo, quelli che vengono do-po sono negativi, e quelli che lo precedo-no, positivi.

Antimonio .

Cadmio.

Ferro.

Zinco.

Bame.

Argeuto.

Oro.

MetìI.T.I 5

Stagno.

Piombo.

Platino.

Palladio.

Cobalto .

Niccolo.

Bismuto.

Questo ordine si rassomiglia talmentea quello che si ottiene quando s'impiegail calore qual mezzo di eccitare i movi-menti elettrici (V. Termo-elettricismo),che è naturale ammettere che lo stro-finamento non agisca che in virtù del ca-lore che si sviluppa. Ciò non ostante,Becquerel non crede che la cosa sia cosi,e si fonda sulla circostanza che due me-talli molto elettrici per istrofinamento, co-me l’antimonio ed il bismuto, non Io sonoquando si battano fortemente 1’ uno con-tro l’altro.

Qualunque sia la forza posta in moloin questi fenomeni, qualunque sia la pro-prietà donde provengono,l’ordine al qualeconducono non si collega evidentementecon le proprietà chimiche generali deimetalli.

All’ articolo Mercurio di questo Sup-plimento, riferimmo gli sperimenti fattidal Perego sulla elettricità suscitata da quelmetallo per lo sfregamento con altre so-stanze parecchie.

Proprietà magnetiche. All'articolo Ma-gnetismo di questo Supplimento si è alungo parlato di tali proprietà dei metalli,e si è veduto potersi ritenere oggidì chetutti ne sieno dotati, benché in grado di-verso ; ma in alcuni manifestarsi palese-mente e con tutta facilità, in altri più dif-ficilmente, occorrendo perchè si palesinocircostanze speciali di temperatura o dialtro.

Caratteri chimici. Le proprietà chimi-che, le quali appartengono a tutti i metalli,sono :