Metau.i
i,° Di potersi combinare con l’ossigeno ;
a . 0 Di potersi combinare coi corpicombustibili non metallici, cioè coi me-talloidi ;
3.° Di potersi combinare gli uni coglialtri ;
4-° Finalmente di non potersi combi-nare coi corpi ossidati se prima non sonoessi medesimi combinati con 1’ ossigeno.
Intorno a queste proprietà dei metalliqui poco dire possiamo di generale, im-perciocché, quanto riguarda la prima, deefar parte piuttosto degli articoli Ossidabi-lità, Ossidazione, secondo che è volutodall’ ordine alfabetico di quest’ opera ;quanto alla seconda, non si potrebbe cheripetere quanto si dice agli articoli Carbu-ei. Idruri, Fosfuri , Solfuri, e simili ;della terza si è lungamente parlato all’ ar-ticolo Lega, e della quarta, trattando deivarii sali che hanno per base i metalli o incui questi fanno l’uffizio di acidi. Volendoqui adunque tenersi sui generali, e presen-tare soltanto riunite le principali qualità deimetalli, crediamo dovere limitarci a riferi-re la classificazione per essi adottata daThenard e Dumas , secondo la facilità lorodi ossidarsi o piuttosto di decomporre 1’ a-cqua, della quale si rileva a colpo d’ oc-chio la cognizione, importantissima per learti, della alterabilità dei metalli per la os-sidazione loro all’ aria umida o nell’acqua.Per dare poi anche un’ idea delle combi-nazioni che formano i principali di essi,abbiamo creduto utile di unire qui variiquadri dati da Violette con la indicazionedel colore e solubilità dei loro composti,non che delle sostanze con le quali questisi preparano. Crediamo questa la miglioremanieradi far conoscere le proprietà chimi-che pei metalli che più importa conoscere,e ciò, sicché qui si vegga a colpo d’ oc-chio e in assai breve riassunto ciò chealtrove più a lungo e più estesamente!trovasi detto. '
Metalli a6g
La tendenza dei metalli ad unirsi al-P ossigeno può essere misurata con tremetodi : i.° pel modo come si compor-tano relativamente all’ ossigeno gassoso. Imetalli molto positivi possono unirsi conesso e trasformarsi in ossidi ; i metallimolto negativi, al contrario, non potreb-bero associarselo, e si dee offrire loro 1’ os-sigeno di già condensato per farli passareallo stato di ossidi ; 2. 0 per la facilità piùo meno grande di ricondurre questi ossi-di allo stato metallico. Infatti, sottopostiall’ azione del calore, gli uni ritengonoil loro ossigeno in modo invincibile, glialtri 1’ abbandonano a temperature più omeno elevate ; 3.° finalmente, per 1’ azio-ne dei metalli sopra un ossido determina-to. Si è scelta 1’ acqua di preferenza, e siè veduto che certi metalli s’impossessa-vano del suo ossigeno, mettendo in libertàil suo idrogeno, mentre altri non esercita-vano alcuna azione su di essa. Combinan-do insieme questi tre caratteri, si formaro-no le sezioni seguenti, dovute al Thenard,cui Dumas fece alcune lievi modificazioni.
Posersi nella prima sezione quelli chehanno la proprietà d’attrarre l’ossigeno,'anche alla temperatura più elevata, e didecomporre tosto 1’ acqua alla temperatu-ra ordinaria, impossessandosi dell’ossigenodi essa, e sviluppandone l’idrogeno conviva effervescenza. Sei sono in questo ca-so : il calcio, lo stronzio, il bario, il litio,il sodio ed il potassio.
Nella seconda sezione posersi quelli che,avendo pure la facoltà d’ attrarre l’os-sigeno alla temperatura la più elevata e didecomporre l’acqua, non sono però capa-ci di produrre quest’ ultimo effetto, chequando illiquido sia riscaldato all’ebol-lizione ed anco più fortemente, ma senzache sia necessario di raggiungere la tem-peratura rovente ; sono al numero di cin-que, cioè, il magnesio, il giurino, 1’ itlrio,1’ alluminio ed il zirconio.