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Tomo XXXVII. [Supplimento.]
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3 o i Mf.tam.i

Il distretto dei Vosgi è quello in cuipiù abbondano le ricchezze minerali. Ifiloni di Santa Maria, di Lacroix, di Giro-magny, di Plancher-Aux-Mines, diederoaltra volta bei prodotti ; ma in questi scavinulla si fece per l’avvenire, e quando con-venne penetrare nelle parti più basse aivalloni più vicini, i mezzi di scavo man-carono e la estrazione rimase abbandona-ta. Nel decimo settimo secolo il solo filonedi Lacroix dava 12,000 quintali di piom-bo e 1460 di argento. I filoni di piomboargentifero sono i più numerosi nei Yosgi,poscia vengono i filoni di rame grigio ar-gentifero, 1’ arsenico ed il cobalto.

Il suolo metallico dei Vosgi è intera-mente composto di schisti attraversati dasieniti e da porfidi : i filoni Irovansi nelloschisto argilloso, massime in vicinanza odanche a contatto delle rocce cristalline. Inposizioni analoghe, a Framont trattansimasse di ferro oligisto.

Il gres dei Vosgi , terreno assai più mo-derno, che forma una specie di cinta in-torno a montagne di terreni antichi, con-tiene nella parte settentrionale filoni difrantumi con ferro ossidato sostituito so-vente da minerali di piombo, principal-mente adErlembac,Schoenau e Berzaberg.

Le montagne schistose e granitiche dellaFrancia centrale contengono una moltitu-dine di filoni di piombo argentifero. Moltivennero scavati, specialmente a Saint-Amand , Roche-Savine, Oliergues, Bourg-Lastic, Vienne, Saint-Julienne, Joux, Che-nelette. Le miniere di Vialas e Villefort edi Pont-Gibaurl, sono le sole che sieno an-cora in lavoro ; vi sono miniere di anti-monio a Valbosc in Ardeche , e ad Englenel Puy-de-Dome . Terreni più modernisovente appaiono metalliferi : gli strati dimanganese nella Romaneche vicino a Ma-con ; le miniere di rame di Chessy e diSaint-Bel, altra volta molto produttive,formano ammassi nella formazione dei ter-

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reni giurassici, collegati a spandimenti gra-nitici che vi penetrarono. Questa forma-zione medesima venne modificata e resapiombifera nei distretti di Confolens, Non-trou e Melle : gli strali vi sono impregnatidi galena sparsavi in particelle, in vene edin arnioni. Alla montagna degli Ecouchets,vicino a Couches, la roccia è penetratadall’ ossido di cromo. In questa parte cen-trale della Francia aprironsi a varie pro-fondità oltre a 3 oo filoni di antimoniosolforato, e specialmente di galena argenti-fera. Le miniere di Chatry nella Nievrefurono molto produttive ed i lavori ab-bandonati, non che i pezzi di scorie chetrovansi in molti punti, attestano lo svi-luppo che avevano altra volta quegli scavi.

Anche le Alpi francesi presentano stralinumerosi, ma poco seguiti di minerali me-talliferi. Il cantone del borgo di Oisans ,celebre pei suoi prodotti mineralogici con-tiene i principali. La miniera di Allemont,nella montagna di Chalanches, diede quasi2000 marchi d’argento all’anno. La ga-lena sovente presentasi al contatto del ter-reno giurassico e dei graniti, o al dinanzidegli strati alla Grave a Champoleon.

Trattasi anche un piccolo filone di quar-zo aurifero alla Gardette. I minerali di fer-ro sono i soli che non si trascurino oggidì;i principali scavi del distretto di Allevard sono quelli di ferro carbonato spatico.

Le principali ricchezze dei Pirenei con-sistono in minerali di ferro. La catenacomponesi di un asse di terreno schistosodi transizione, su ciascun lato del qualesviluppami i terreni giurassico e cretaceo,che formano sommità molto elevate e nu-merose ; dal seno dei terreni schistosi sor-gono, a guisa di isolotti, protuberanze gra-nitiche, le quali hanno sollevata la catena,modificandone gli strati ed i cui piani dicontatto coi calcari sono quasi sempre lagiacitura dei minerali di ferro, mentre iterreni di transizione contengono giaciture